fbpx Staminali: premio internazionale a Bianco, Cattaneo e De Luc | Page 8 | Scienza in rete

Staminali: premio internazionale a Bianco, Cattaneo e De Luc

Read time: 2 mins

Paolo Bianco, Elena Cattaneo e Michele De Luca sono i vincitori dell’edizione 2014 del premio internazionale ISSCR Public Service, conferito a personalità che si sono distinte per il loro impegno pubblico nel campo della ricerca sulle cellule staminali e della medicina rigenerativa.
Lo ha annunciato oggi la più importante società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali, premiando il ruolo decisivo avuto dai tre scienziati nella difesa dei principi basilari della scienza e della medicina, a garanzia della sicurezza dei pazienti e della reale efficacia delle terapie avanzate.
Si legge infatti nella motivazione del prestigioso riconoscimento: “Bianco, Cattaneo e De Luca sono stati scelti per il loro recente impegno nel dibattito pubblico e politico in Italia, in cui hanno sostenuto la necessità di rigorosi standard scientifici e medici e di un controllo stringente da parte degli enti regolatori nell’introduzione in clinica di nuovi trattamenti a base di cellule staminali”.
L’International Society for Stem Cell Research è un organizzazione indipendente, senza scopo di lucro, fondata per promuovere e favorire lo scambio e la diffusione di informazioni ed idee relative alla cellule staminali, incoraggiare il campo della ricerca sulle cellule staminali e promuovere la conoscenza professionale e pubblica in tutte le aree della ricerca e dell’applicazione clinica delle cellule staminali.
È la prima volta che tra i vincitori, scelti dal Comitato direttivo dell’organizzazione, compaiono scienziati europei. Il premio infatti, giunto alla sua quarta edizione, è stato assegnato in passato a Robert Klein (2011), Rob e Cheryl McEwen (2012) e Hiromitsu e Betty Jean Crouch Ogawa (2013).
La cerimonia di premiazione avverrà durante il 12mo Meeting Annuale dell’ISSCR che si terrà a Vancouver (Canada) dal 18 al 21 giugno 2014.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Premi

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.