fbpx Ricerca: Massimo Inguscio è il nuovo presidente dell'Inrim | Scienza in rete

Ricerca: Massimo Inguscio è il nuovo presidente dell'Inrim

Read time: 1 min

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha individuato il nuovo Presidente dell’Inrim, Istituto nazionale di ricerca metrologica. Si tratta del professor Massimo Inguscio, attuale Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologia della Materia del Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche.

Inguscio è laureato in Fisica, ha insegnato come docente universitario a Napoli e Firenze e ha diretto due Dipartimenti del Cnr. Quello di Materiali e Dispositivi dal 2009 al 2012 e dal 2013 ad oggi quello di Scienze Fisiche e Tecnologia della Materia. Inguscio ha una lunga esperienza di ricerca sperimentale in fisica atomica, fisica molecolare e ottica, ottica quantistica, interazione luce-materia, laser, simulazione quantistica con gas ultrafreddi quantistici, sviluppo di strumentazione spettroscopica per la fisica e la chimica. E’ autore di oltre 260 pubblicazioni.

Inguscio è stato individuato attraverso una procedura che ha previsto la costituzione di un Comitato di selezione istituito lo scorso maggio e coordinato dal Professor Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il Comitato, attraverso un Avviso pubblico, ha avviato la raccolta delle candidature. Sulla base dei curriculum pervenuti, il Comitato ha selezionato una rosa di cinque nomi da presentare al Ministro che ha individuato Inguscio come nuovo Presidente.


Ufficio Stampa MIUR

Autori: 
Sezioni: 
Nomine

prossimo articolo

Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.