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Io sto con la Ricerca

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Sabato 30 novembre presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri si svolgerà l’incontro Io sto con la Ricerca.
Una manifestazione che si vuole contrapporre al corteo nazionale antivivisezione organizzato da “Animal Amnesty”.
L’obiettivo iniziale del corteo di Animal Amnesty era di portare i partecipanti davanti alla sede del “Mario Negri” per manifestare contro il suo direttore, “il vivisettore Silvio Garattini”. Ma poi il percorso è stato modificato dalla Questura. 

L’offensiva animalista ha preso a bersaglio il prof. Garattini per il suo impegno a difesa dell’utilizzo degli animali nella ricerca biomedica all’interno di regole certe e severe e il conseguente sostegno al recepimento della Direttiva europea approvata nel 2010, che ha definito le regole per l’utilizzo  degli animali nella sperimentazione valide in tutti i 28 Paesi aderenti. Direttiva che in 22 Paesi, tra cui Germania, Francia, Gran Bretagna e i Paesi Scandinavi all’avanguardia nella ricerca, è stata recepita nella lettera e nello spirito.
Il mondo della ricerca milanese e nazionale, a sostegno di Garattini e più in generale della Ricerca, ha promosso un appello alla mobilitazione che ha come primo firmatario: Gianluca Vago, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, a cui si sono aggiunte le firme di molti autorevoli Direttori Scientifici dei più prestigiosi Istituti italiani di ricerca biomedica e, ad oggi, quelle di più di 1100 ricercatori, rappresentanti di associazioni di pazienti, giornalisti scientifici, esponenti politici di tutti i partiti e semplici cittadini.

Durante Io sto con la Ricerca interverranno tra gli altri, a fianco di Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto Mario Negri: Gianluca Vago, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Francesco Brancati, Presidente Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione (UNAMSI), Elena Cattaneo, ricercatrice e Senatrice a Vita, Agnese Collino, Pro-Test Italia, Emilia Grazia De Biasi, Presidente Commissione Sanità del Senato, Sergio Ferrari, Dipartimento di Scienze della Vita - Università di Modena e Reggio Emilia, Elisabetta Dejana, Istituto Firc di Oncologia Molecolare-IFOM, Massenzio Fornasier, Presidente Sival, Pier Mannuccio Mannucci, Direttore Scientifico Fondazione Ca’ Granda Policlinico, Alberto Mantovani, Università degli Studi di Milano e Direttore Scientifico Istituto Clinico Humanitas, Mario Melazzini, Assessore alla Ricerca di Regione Lombardia e Presidente di AriSLA, Francesca Pasinelli, Direttore Generale Telethon, Pier Giuseppe Pelicci, Condirettore Scientifico Istituto Europeo di Oncologia-IEO, Giuseppe Remuzzi, Presidente Società Internazionale di Nefrologia, Anna Scavuzzo, Capogruppo Lista Civica x Pisapia Sindaco-Comune Milano, Cristina Tajani, Assessore alla Ricerca del Comune di Milano, Nadia Zaffaroni, Responsabile dell’Unità di Farmacologia Molecolare della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori. 

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Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.