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Eena Cattaneo è Stem Cell Person of the Year

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Elena Cattaneo è stata selezionata come Stem Cell Person of the Year dalla Knoepfler Lab presso l'Università della California.
Il premio istituito lo scorso anno dal ricercatore/blogger Paul Knoepfler vuole cercare di aumentare la consapevolezza dell'importanza dello studio delle cellule staminali. “Per anni ho pensato che ci sono molte persone nel campo delle cellule staminali che non ottengono il riconoscimento nonostante fanno cose incredibili. Spesso questi eroi sacrificano la loro vita personale per aiutare gli altri”, ha spiegato lo stesso Knoepfler in una recente intervista. Elena Cattaneo, definita da Knoepler come “vera donna del Rinascimento scientifico”, è Direttore del Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali - UniStem - dell'Università degli Studi di Milano. Molti dei suoi studi sono dedicati alla comprensione della malattia di Huntington, una patologia che comporta la progressiva perdita di neuroni e con essa di molte capacità motorie e cognitive. Ma il premio non vuole solo essere un riconoscimento agli importanti studi condotti dalla neo senatrice a vita, ma vuole sottolineare il ruolo attivo che da sempre la Cattaneo ha in difesa della scienza e dell'etica della scienza. Fin da subito si è schierata contro il metodo Stamina: " Trattamenti che non vengono convalidati e che non sono scientificamente provati non dovrebbero essere utilizzati sui pazienti. Impedire che ciò accada è una responsabilità specifica delle autorità sanitarie e dei governi di tutto il mondo”, ha ribadito più volte. Knoepler ha sottolineato che la Cattaneo destinerà il premio in denaro per una borsa di studio e per organizzare una futura conferenza sulle cellule staminali. “Voglio ringraziare Paul Knoepfler per questo premio, ma ancora di più voglio ringraziarlo per il suo lavoro incredibile come blogger scientifico. I suoi pezzi sono estremamente utili,  rigorosi e di ispirazione per tutti noi. Noi scienziati dobbiamo fare di più per lo sviluppo delle nostre società, discutere di scienza con tutti deve essere una parte centrale e importante del nostro lavoro”, ha concluso la Cattaneo .

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The sea: il mare come diritto e come sogno

Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari