fbpx Nuovi geni per un mondo a colori | Scienza in rete

Nuovi geni per un mondo a colori

Read time: 1 min

I maschi delle scimmie scoiattolo potranno vedere il mondo come le loro compagne, purché qualcuno li sottoponga allo stesso intervento di terapia genica a cui sono andati incontro due esemplari negli Stati Uniti. La visione a colori, peculiarità dei mammiferi più evoluti, richiede infatti più versioni del gene dell'opsina: uno serve a riconoscere il blu, l'altro il rosso, l'altro il verde. Nelle scimmie della specie Saimiri sciureus uno di questi geni, situato su un cromosoma autosomico, è comune a tutti, ma di quelli posti sui cromosomi X i maschi possono ovviamente avere un'unica versione. Ecco perché sono naturalmente daltonici.  Un gruppo di ricercatori statunitensi è però riuscito con successo, in due di questi animali, a rimpiazzare il gene mancante iniettandolo direttamente nella retina, attraverso un vettore virale. Prima di trasferire questa tecnica all'uomo, tuttavia, la sua sicurezza andrà ben accertata, soppesando i rischi di una cura di questo tipo con i limiti, tutto sommato modesti, legati al daltonismo.

Published online 16 September 2009 | Nature | doi:10.1038/news.2009.921

Autori: 
Sezioni: 
DALTONISMO

prossimo articolo

Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.