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Fra bosoni e galassie: Milano festeggia il Nobel alla Fisica

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Esplorazioni

Giovedì 24 ottobre 2013  - Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele  |   ore 18-20

 Fra bosoni e galassie: Milano festeggia il Nobel 2013 per la fisica

Internet talk-show con gli esploratori del terzo millennio

Il Caffè scienza,  promosso con la collaborazione e il Patrocinio del Comune di Milano, è una iniziativa di Scienceonthenet, Gruppo 2003 e Caffè-Scienza Milano perché la città vuole tributare un omaggio alla fisica e alle sue straordinarie conquiste di questi anni: dalla scoperta del Bosone di Higgs presso il grande acceleratore LHC di Ginevra alla fotografia dell'Universo primordiale scattata dalla sonda spaziale Planck.

In entrambi i progetti internazionali è cospicua la presenza dei ricercatori italiani, fra cui molti milanesi. Una ragione in più per incontrare alcuni dei protagonisti di queste ricerche.

Il 24 novembre all'Urban Center ci racconteranno come l'esplorazione scientifica stia letteralmente ridisegnando l'idea dell'universo in cui viviamo. Parleremo dell'età del Cosmo, del Big Bang, della materia oscura, delle simmetrie del vuoto... Ma anche di come funzionano quelle grandi “macchine” internazionali che sono oggi i progetti di ricerca, e come è la vita del ricercatore.

Parteciperanno:

Aniello Mennella, Università degli Studi di Milano

Luigi Guzzo, INAF, Osservatorio di Brera, Milano

Marcello Fanti, INFN e Università degli Studi di Milano

Luigi Moroni, INFN e Università di Milano Bicocca

Paolo Magliocco, giornalista scientifico

Modera: Daniele Balboni

 

L'ingresso è libero.
Per l'iscrizione (consigliata) all'evento si può compilare il modulo a questo indirizzo


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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.