fbpx Nerviano rinegozia i debiti. E guarda al futuro. | Scienza in rete

Nerviano rinegozia i debiti. E guarda al futuro.

Read time: 3 mins

Nerviano Medical Sciences e Unicredit Spa hanno siglato oggi un importante accordo finanziario quadro per la rinegoziazione del debito di 190 milioni di euro che impegna il centro di ricerca nei confronti dell’istituto di credito. L’intesa, raggiunta dopo una meticolosa trattativa, supportata da Mediobanca come advisor finanziario e da Cleary Gottlieb come advisor legale e fortemente sostenuta dall’azionista Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica assistita da Finlombarda Spa, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione e di rilancio internazionale del business di NMS. Testimonia inoltre l’efficacia della profonda azione di riorganizzazione industriale, gestionale e finanziaria intrapresa negli ultimi anni dall’attuale Management, oltre che le reali prospettive di sostenibilità economica e di crescita futura della struttura negli anni a venire.

L’accordo prevede una riduzione del debito totale di circa il 40% entro la fine del 2014, e il riscadenzamento della quota di debito rimanente, pari a 115 milioni in dieci anni, nell’arco temporale 2014.2023.

Ad ulteriore supporto dell’accordo è stato concordato tra le parti che le società di Nerviano Medical Sciences “si impegnano a fare tutto quanto in loro ragionevole potere” per realizzare una valorizzazione dell’area Nord Olona del campus di Nerviano attraverso un’operazione di cartolarizzazione immobiliare, che potrebbe portare in dote al centro di ricerca nuove risorse finanziarie a supporto della gestione operativa e dello sviluppo dell’attività di ricerca.

Infine, in termini di governance e in base all’intesa raggiunta, si procederà anche alla nomina di un membro indipendente e condiviso da Unicredit all’interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di NMS.

“L’accordo sottoscritto con Unicredit ci mette oggi nelle condizioni di lavorare con più serenità al raggiungimento non solo degli ambiziosi obiettivi previsti nel piano industriale ma anche, dopo anni di difficoltà economiche, di una redditività finalmente positiva”, spiega Luciano Baielli, Amministratore Delegato di NMS. “Il Centro, grazie ai recenti successi nella ricerca, alla guida di figure di spicco del panorama scientifico come il Prof. Carlo Croce, ancora grazie ad importanti accordi con colossi farmaceutici e del biotech, ha infatti tutte le carte in regola per diventare un protagonista internazionale nell’ambito della ricerca farmaceutica in oncologia, e un asset strategico determinante nell’ambito della ricerca biomedica sia lombarda sia nazionale”.

La strategia operativa di NMS nello sviluppo di farmaci mirati lo rende infatti soggetto primario per lo sviluppo di nuovi farmaci oncologici in Lombardia, come dimostrano le collaborazioni già attivate con i principali player del sistema sanitario regionale. Tali collaborazioni tra il Centro di Ricerca di Nerviano e il Sistema Sanitario regionale, tra cui si annoverano poli di eccellenza come l’Istituto Besta e l’Istituto Tumori, ma anche il San Raffaele, le Università di Milano e di Milano-Bicocca, gli ospedali Niguarda e Sacco, hanno consentito l'avvio di oltre 10 progetti di ricerca biomedica che si potranno trasformare in potenziali assets licenziabili a terzi. Questa innovativa partnership tra Nerviano e SSL aprirà l’opportunità per il Sistema Sanitario regionale di possibili ritorni sia in termini di sanità pubblica sia in termini di valore economico, finalizzando delle progettualità che in passato avevano come scopo principale la divulgazione scientifica mentre ora possono ambire ad uno sviluppo industriale applicativo con ritorni per i pazienti e per lo stesso SSL.

Per quanto riguarda invece la pipeline interna, Nerviano sta sviluppando in particolare 6 molecole - che vanno dalla fase preclinica alla fase 2/3 di sviluppo clinico – in partnership sia con primarie global pharma (Roche e Novartis), sia con solide medium pharma (è di luglio 2013 l’accordo con la francese Servier), sia con importanti biotech. Tutte molecole coperte da brevetti in scadenza per lo più oltre il 2028: tale dato è sinonimo di innovazione e competitività delle tecnologie sviluppate nei laboratori di Nerviano, che assicurano un elevato potenziale di mercato riconosciuto dagli autorevoli partners coinvolti.

Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.