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8-10 ottobre: a Faenza si discute di biomateriali

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Dall’8 al 10  ottobre Faenza ospita la prima edizione della conferenza internazionale "Mime-materiali in medicina", organizzata dall’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche (Istec-Cnr). L'evento intende evidenziare la centralità della disciplina dei biomateriali nei nuovi settori della medicina rigenerativa, della terapia personalizzata e della diagnosi dei tumori, in un ottica di applicazione clinica: "dal laboratorio al letto del paziente". 

Il programma prevede una sessione generale, un simposio e workshop (organizzati dall'Industria) a favore di studi sui materiali per la medicina. Tra i relatori, l’esperto mondiale di nanomedicina e terapia oncologica, Mauro Ferrari, presidente del Methodist Research Institute, Texas-Usa.

sito della conferenza: http://mime.centuria-agenzia.it

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Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Crediti immagine: Yosi Azwan su Unsplash

L’annuncio del prossimo arrivo di nuove varietà di piante coltivate definite TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita, interpretazione italiana di New Genetic Techniques) riaccende il dibattito su quanto la genetica possa realisticamente ottenere in termini di aumento delle produzioni alimentari e su come, modificando uno o pochi geni del corredo genetico, si possano aumentare stabilmente le resistenze a stress e parassiti, migliorare la sicurezza alimentare nei suoi diversi risvolti di sostenibilità, di equità e di etica.