fbpx Cnr e Emirati Arabi: un accordo su ricerca e imprese | Page 7 | Scienza in rete

Cnr e Emirati Arabi: un accordo su ricerca e imprese

Read time: 2 mins

Ad Abu Dhabi, nell’ambito della missione italiana negli Emirati arabi, Consiglio nazionale delle ricerche e aziende presentano una collaborazione strategica che promuove la collaborazione bilaterale tra i due Paesi in materia di ricerca, sviluppo, innovazione e Pmi. A siglare l’accordo Luigi Nicolais, presidente del Cnr, e il locale ministro dell'Economia, Saeed Al Mansouri

È stato siglato oggi presso la Camera di commercio di Abu Dhabi il Memorandum di intesa tra il Consiglio nazionale delle ricerche e il ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti, che sancisce la collaborazione bilaterale in materia di Ricerca e sviluppo, innovazione e Piccole e medie imprese. L’accordo è stato firmato dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais, e dal ministro dell'Economia degli Emirati, Saeed Al Mansouri, alla presenza del vice ministro dello Sviluppo economico italiano, Carlo Calenda, del nostro ambasciatore ad Abu Dhabi Giorgio Starace e di Confindustria.
“Il Cnr e il ministero dell’Economia degli Emirati Arabi promuoveranno la cooperazione bilaterale nella ricerca e innovazione soprattutto nei settori agricoltura, biofood, idrico, Ict, energia rinnovabile, chimica, nuovi materiali e trasporti”, spiega Nicolais. “Il Cnr promuove l’internazionalizzazione della ricerca, ma vuole sostenere anche l’internazionalizzazione delle nostre imprese aiutandole a realizzare progetti di sviluppo tecnologico in collaborazione con i partner imprenditoriali e scientifici degli Emirati”. In base all’accordo sottoscritto l’Ente, grazie all’esperienza maturata nelle proprie Aree di ricerca, collaborerà alla costituzione di un Innovation Centernegli Eau, dove si realizzeranno formazione avanzata, ricerca e trasferimento tecnologico. L'accordo inoltre, prevede che il Cnr assuma un ruolo attivo nell’esplorare le opportunità di investimento nelle Pmi ad alta tecnologia di entrambi i Paesi.
“Gli Emirati Arabi Uniti sono un paese ad alto potenziale di crescita e da tempo hanno adottato una strategia di investimenti centrata sulla ricerca e sull’innovazione e sul potenziamento dei settori ad alta tecnologia. Sono quindi un partner importante per il Cnr e per le imprese italiane”, nota ancora Nicolais.
L’accordo prevede la costituzione di un Comitato composto da sei rappresentanti, tre per parte, che entro 60 giorni metterà a punto un action plan che dettaglierà le aree di interesse e i progetti comuni.

Autori: 

prossimo articolo

Olimpiadi invernali: e l'ambiente?

panorama verde sul lago fedaia

Le Olimpiadi impattano molto sull’ambiente per varie ragioni: il maggiore consumo energetico aumenta le emissioni di gas serra, mentre le infrastrutture per le gare e i trasporti aumentano il consumo di suolo e il consumo idrico in territori già fortemente indeboliti dal cambiamento climatico. La copertura nevosa in montagna è infatti in calo da decenni, soprattutto sotto i 2000 metri di quota, mentre le temperature crescenti mettono a dura prova le stagioni di turismo invernale, per cui si ricorre ormai da tempo alla neve artificiale.

Foto: panorama sulle Dolomiti tra Trentino-Alto Adige e Veneto, con poca copertura nevosa (di Cecilia Giorgi, gennaio 2026)

Le Olimpiadi uniscono i popoli, e in questo periodo in cui tutti vogliono farsi la guerra forse è un bene che ci siano. Certo, l’ideale sarebbe farle con molta più sobrietà, soprattutto dal punto di vista degli impatti ambientali. Questo confronto fotografico prima-dopo pubblicato da Altreconomia ne è la prova: grandi superfici naturali sono state quasi rase al suolo dai lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.