Nutrirsi di insetti conviene, ma il vantaggio si vede solo col tempo. Jim Karagatzides e Aaron Ellison, dell'Università di Harvard, hanno mescolato economia e botanica per capire come mai alcune piante si sono selezionate a diventare carnivore. Per far questo hanno calcolato in 15 diverse specie cresciute in serra i "costi" di produzione di ogni grammo di tessuto in termini di carbonio utilizzato e i tempi necessari per recuperare il carbonio stesso attraverso la fotosintesi. Hanno così potuto dimostrare che il sistema adottato dalle piante carnivore, giustificato in aree povere di nutrienti, è vantaggioso dal punto di vista della costruzione delle strutture - la formazione delle trappole che catturano gli insetti impiega meno carbonio rispetto a quello richiesto dalle foglie -, ma l'investimento è ripagato solo a lunga scadenza, considerata la lentezza della fotosintesi in queste specie.
Carnivore? Alla lunga conviene
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