Nutrirsi di insetti conviene, ma il vantaggio si vede solo col tempo. Jim Karagatzides e Aaron Ellison, dell'Università di Harvard, hanno mescolato economia e botanica per capire come mai alcune piante si sono selezionate a diventare carnivore. Per far questo hanno calcolato in 15 diverse specie cresciute in serra i "costi" di produzione di ogni grammo di tessuto in termini di carbonio utilizzato e i tempi necessari per recuperare il carbonio stesso attraverso la fotosintesi. Hanno così potuto dimostrare che il sistema adottato dalle piante carnivore, giustificato in aree povere di nutrienti, è vantaggioso dal punto di vista della costruzione delle strutture - la formazione delle trappole che catturano gli insetti impiega meno carbonio rispetto a quello richiesto dalle foglie --, ma l'investimento è ripagato solo a lunga scadenza, considerata la lentezza della fotosintesi in queste specie.
Carnivore? Alla lunga conviene
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Si fa quasi fatica a parlarne ancora, perché troppo è stato il clamore mediatico, a tratti scomposto. Così non si è ottenuta la sola cosa davvero importante: individuare quello che non ha funzionato e correggerlo. Si è rotto, invece, il rapporto di fiducia tra i sanitari e le persone, mettendo in crisi una struttura di riferimento per la Campania. Non è così che si rende giustizia a Domenico.
La morte di un paziente è sempre una sconfitta. Quando avviene per un errore, segna profondamente la coscienza del medico, dell’équipe e dell’intero sistema sanitario. Quando il paziente è un bambino, la sconfitta diventa ancora più dolorosa.
La medicina ha il dovere di analizzare ciò che accade, riconoscere eventuali errori e fare in modo che non si ripetano, e lo fa ogni volta che si verifica un qualsiasi evento avverso. La giustizia ha il compito di accertare i fatti, individuare le responsabilità e punire se necessario.