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In volo senza offsetting

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La società americana "Responsible Travel" era stata la prima a dare l'opzione ai viaggiatori di pagare 4 dollari per controbilanciare la CO2 emessa col proprio volo, destinando la quota a progetti compensativi (es. piantare alberi in Africa). Questa pratica, cosiddetta di carbon offsetting, è stata poi seguita da altre compagnie aeree, hotel e operatori turistici. Ora però "Responsible Travel" l'ha cancellata perché non è facile monitorare i progetti di offsetting, e anche perché può incentivare l'incermento dell'uso dell'aereo una volta che ci sia messi la coscienza a posto con l'obolo antiCO2. I voli aerei contribuiscono per il 2-4% alle emissioni umane di gas serra. Ma l'esplosione dei low cost sta facendo schizzare verso l'alto l'impatto dell'aeronautica sul cambiamento climatico.

Fonte: The New York Times

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Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.