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VISTA sulla Tarantola

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Diffusa dall'ESO la fantastica immagine ripresa da VISTA della Nebulosa Tarantola, una regione di intensa formazione stellare appartenente alla Grande Nube di Magellano.
Se la qualità e la bellezza dell'immagine bastano ad appagare i non addetti ai lavori, per gli astronomi è necessario contenga anche dell'altro. E di dati importanti ce n'è un bel po' nell'immagine infrarossa raccolta dalla fotocamera di 67 megapixel di VISTA, una delle ultime della sua survey volta allo studio delle Nubi di Magellano.

La Nebulosa Tarantola è infatti una tra le più attive regioni di formazione stellare – dunque soggetto ideale per chi studia come nascono le stelle – e la ripresa infrarossa riesce a penetrare i gusci di polveri che avvolgono come bozzoli le stelle nascenti. Proprio nel cuore della nebulosa vi è RMC 136, un esteso ammasso stellare nel quale sono state individuate le stelle più massicce che si conoscano.

Tra le circa 100 mila stelle che lo compongono, infatti, ve ne sono quattro che superano la soglia delle 150 masse solari, ritenuta dalle attuali teorie di formazione stellare una sorta di massa limite. Una di esse poi, battezzata R136a1, raggiunge la massa record di 265 masse solari. Tenendo conto che, nel corso della loro evoluzione, queste stelle massicce disperdono una gran quantità di materia nello spazio, si è potuto stimare che R136a1 possedeva una massa iniziale di 320 masse solari, oltre il doppio dei limiti teorici.

ESO

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Astronomia

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