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Visione 3D senza occhiali

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Avete intenzione di comprare a breve un televisore 3D? Il consiglio forse è quello di aspettare ancora un poco. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature a breve non sarà più necessario dover indossare gli occhiali per la visione in 3D.

Un gruppo di ricercatori della University of Arizona ha sviluppato una tecnica che permette di registrare un’immagine tridimensionale e riprodurla, come avviene per le classiche immagini televisive, in qualsiasi altra parte del mondo. 

Tecnicamente si tratta di telepresenza olografica tridimensionale. La tecnologia, in via di sviluppo già da qualche tempo, ha reso possibile sino ad ora la riproduzione di immagini 3D statiche. Con il nuovo studio i ricercatori sono riusciti a ricreare degli ologrammi non più in forma statica ma in grado di cambiare ogni due secondi.

Nature doi:10.1038/nature09521

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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

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Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.