fbpx Vecchie e preziose | Page 5 | Scienza in rete

Vecchie e preziose

Primary tabs

Read time: 2 mins

Ci sono vecchie stelle dell'alone della nostra galassia che mostrano una anomala abbondanza di elementi pesanti quali oro, platino e uranio. Un recente studio riesce probabilmente a svelare il loro segreto.

Gli astronomi del Niels Bohr Institute, sfruttando la potenza dei giganteschi telescopi cileni dell'ESO, hanno studiato per alcuni anni una ventina di queste strane stelle. La loro ricchezza di elementi pesanti non è facilmente spiegabile: essendo astri molto antichi, avrebbero dovuto possedere una composizione molto più “leggera”. Gli elementi pesanti, infatti, vengono sintetizzati solamente nel corso delle esplosioni di supernova e dunque ci si sarebbe aspettata una simile abbondanza solamente in stelle nate di recente da nubi di gas che precedenti generazioni stellari avevano opportunamente appesantito.

La stranezza può essere spiegata in due modi. Un primo modello prevede che queste stelle fossero parte di un sistema stellare e la loro compagna, esplosa come supernova, possa averle letteralmente ricoperte di elementi pesanti. Una seconda possibilità è che queste stelle possano essere nate già con questa composizione: tutta colpa dei materiali scagliati da una supernova nello spazio circostante non in modo uniforme, ma con direzioni privilegiate. Questi getti ricchi di elementi pesanti avrebbero arricchito le nubi stellari dalle quali poi sarebbero nate le nostre stelle anomale.

Nel loro studio, appena pubblicato su Astrophysical Journal Letters,Terese Hansen (University of Copenhagen) e collaboratori sarebbero più orientati verso questa seconda possibilità. Quelle strane stelle, insomma, testimonierebbero la natura tutt'altro che omogenea del primitivo alone del nostro sistema galattico.

University of Copenhagen

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

La stella che più brilla in cielo, parlare di morte con i bambini

Quadro di Munch La madre morta e la bambina

Come parlare di morte ai bambini? E perché? Maurizio Bonati affronta il tema con leggerezza nel suo libro La stella che più brilla in cielo uscito per i tipi di Giannini Editore. In attesa del webinar di giovedì 9 aprile alle 17.00 (in streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete), ne pubblichiamo un estratto.

Nano per Matilde è la stella che più brilla in cielo e ogni sera la cerca e le augura la buonanotte. Matilde ha da poco compiuto due anni e Nano è il cocker spaniel inglese, fulvo, che per 14 anni ha accompagnato la vita della mamma di Matilde. Nano, intelligente, socievole e giocherellone se ne è andato da poco ma era stato ben presente nel mettersi in piedi, camminare, cadere e giocare di Matilde. La strada scelta dalla mamma di Matilde è stata quella di raccontarle che Nano è andato in cielo ed è diventato una stella.