fbpx Una luce contro le infezioni | Page 8 | Scienza in rete

Una luce contro le infezioni

Primary tabs

Read time: 1 min

Trials clinici effettuati presso la Glasgow Royal Infirmary hanno provato l'efficacia di un sistema di decontaminazione ambientale che si basa su una particolare forma di illuminazione.

Le onde luminose prodotte dall'HINS-light Environmental Decontamination System – una ristretta banda nella regione della luce visibile – sono in grado di ridurre in modo significativo i batteri patogeni presenti negli ambienti ospedalieri, molto più di quanto si possa ottenere con la pulizia e la disinfezione. Queste particolari onde luminose, infatti, eccitano alcune molecole contenute nei batteri innescando reazioni chimiche che risultano letali per gli agenti patogeni. Il sistema ha mostrato di essere efficace anche con batteri particolarmente resistenti alle normali disinfezioni, quali lo Staphylococcus aureus (noto come MRSA) e il Clostridium difficile.

A differenza dei metodi di decontaminazione ambientale che impiegano gas sterilizzanti o luce UV, questa nuova tecnologia non solo non presenta rischi per i pazienti e il personale, ma, grazie alla natura pervasiva della luce, risulta anche molto più efficace delle procedure di disinfezione di routine solitamente impiegate.

University of Strathclyde

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Accanto a te. L’ascolto dell’esperienza suicidaria nella pratica clinica

sagoma di testa con cartacce come pensieri cupi

Cosa resta a chi sopravvive al suicidio di una persona cara, e a chi, come i clinici, ne ha seguito la sofferenza da vicino? "Accanto a te" (il Mulino edizioni), di Serena Bruno e Patrizia Velotti, affronta queste domande senza semplificazioni, attraversando storia, neuroscienze e psicodinamica. Al centro, l’ascolto dell’esperienza suicidaria come strumento essenziale per comprendere il rischio e orientare l’intervento terapeutico, tra complessità individuale e responsabilità clinica.

Quando una persona sceglie di togliersi la vita, chi rimane e affronta il lutto per la perdita non può evitare di porsi delle domande. C’era qualcosa che avrei potuto fare? Forse c’era un modo per essere più utile? Ci sono stati dei segnali, delle richieste di aiuto magari, che non ho saputo cogliere? Avrei potuto cambiare il corso degli eventi? Era da tanto che pensava al suicidio?