fbpx Una galassia modello | Page 10 | Scienza in rete

Una galassia modello

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi di un campione di quasi 30 mila galassie conferma che i sistemi stellari come la nostra Via Lattea sono quelli che si sono formati più facilmente e per quasi 4 miliardi di anni sono stati i sovrani incontrastati dell'universo.
Dagli anni Settanta gli astronomi sanno che la luminosità superficiale delle regioni che costituiscono il disco delle galassie è pressoché costante e in linea con quella misurabile per la Via Lattea. Questa caratteristica è nota come legge di Freeman e prende il nome dal primo che la descrisse, l'astronomo australiano Ken Freeman.
Finora il campione su cui verificare la legge era stato sempre limitato a poche decine di esemplari, ma nello studio compiuto da Kambiz Fathi (Università di Stoccolma) e pubblicato su Astrophysical Journal Letters sono state prese in considerazione quasi 30 mila galassie contenute nella Sloan Digital Sky Survey. Sfruttando le potenzialità dell'European Virtual Observatory, Fathi ha esaminato accuratamente le immagini di queste galassie stimando il numero di stelle presenti nelle regioni in cui si dipartono i bracci a spirale e ottenendo una piena conferma della legge di Freeman.
Poiché l'osservazione delle galassie più distanti ci dà informazioni sul passato dell'universo, dalle analisi è stato possibile ottenere una conferma del ruolo chiave delle galassie a spirale come la nostra, formatesi più facilmente delle altre e per lungo tempo dominatrici dell'universo.

Stockholm University - INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Vogliamo dare un'attenuante neuroscientifica all'ipocrisia?

figura laterale con smiley a coprire il volto

Predichiamo l’onestà, ma cediamo al vantaggio personale: è solo ipocrisia o c’è di più? Un recente studio di neuroscienze indaga i meccanismi cerebrali che regolano il conflitto tra interesse e morale, mostrando come giudichiamo severamente gli altri mentre assolviamo noi stessi. Ne emerge un interrogativo scomodo: siamo davvero responsabili delle nostre incoerenze o vi siamo, almeno in parte, biologicamente predisposti?

Predicare bene e razzolare male è il detto che sintetizza l'incoerenza tra i principi morali sbandierati e l'effettivo comportamento di molti individui in diversi contesti, da quelli interpersonali agli affari di interesse nazionale.

La moralità è il frutto della negoziazione tra guadagno e costo (tra onestà e interesse personale) e obbliga a prendere decisioni da una prospettiva di prima persona, ma gli individui giudicano l'onestà o l'imbroglio come morali o immorali anche da una prospettiva di terza persona, quando valutano il comportamento altrui.