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Un nuovo centro nasce a Torino

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Un nuovo centro di studi genmici nasce a Torino con finznaimenti della compagnia di san Paolo. 20 milioni di euro per la fase di start up. Il centro consiste per ora di quaranta ricercatori, cinque aree di ricerca nell'ambito della genetica, caratterizzate da completa indipendenza economica e scientifica. Il centro "Hugef, Human Genetics Foundation Torino" nasce dalla collaborazione di Politecnico e Università.

L'obiettivo scientifico del centro - inaugurato ieri - è di comprendere i meccanismi che legano la variabilità genomica delle malattie per definire la funzione dei singoli geni in relazione con l'ambiente. Le aree di ricerca riguardano in particolare l'epidemiologia genetica e molecolare, la variabilità genomica delle popolazioni umane e malattie complesse, la genetica del sistema immunitario, l'epigenetica, l'inferenza statistica e biologia computazionale.

''L'idea di creare un centro di ricerca come questo" ha detto Angelo Benessia, presidente della Compagnia di San Paolo durante la presentazione" venne lanciata quando alla presidenza della Fondazione c'era Onorato Castellino. Ora possiamo guardare al futuro con grande fiducia, grazie alle ricadute dirette e indirette che ci saranno per il territorio''.

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parete di roccia

Nel cuore delle Alpi, a 2500 metri di quota, si conserva la memoria di un mondo perduto. Pareti quasi verticali di Dolomia Principale, un tipo di roccia sedimentaria, custodiscono migliaia di impronte lasciate 210 milioni di anni fa da dinosauri erbivori che camminavano lungo le rive di un mare tropicale ormai scomparso. Una scoperta eccezionale, avvenuta nel Parco Nazionale dello Stelvio, che apre una finestra senza precedenti sul Triassico europeo e sulla vita sociale dei primi grandi dinosauri.

Prima della formazione delle Alpi, qui esisteva un paesaggio incredibilmente differente. Immaginate una distesa tropicale pianeggiante, lambita dalle acque di un oceano poco profondo e ormai scomparso che oggi chiamiamo Tetide, con un clima che non aveva nulla a che vedere con le vette gelide di oggi. Proprio in questo luogo tanto diverso dall’attualità, 210 milioni di anni fa, il fango soffice ha registrato il passaggio di svariati giganti: si trattava di prosauropodi, dinosauri erbivori dal collo lungo, che si muovevano in branchi lungo le rive di un'antica piattaforma carbonatica.