Ad alimentare l’atmosfera apocalittica suscitata dal disastro giapponese e dai venti di guerra sul Mediterraneo mancava giusto una nuova minaccia proveniente da Est: una nuova malattia emergente potenzialmente mortale, comparsa nel 2009 nelle zone rurali delle province di Hubei ed Henan, nella Cina centrale, e di cui i ricercatori orientali hanno finalmente individuato la causa. E’ un nuovo bunyavirus, che provoca febbre alta e trombocitopenia, mandando in tilt tutti gli organi. La trasmissione non sembra avvenire da individuo a individuo, ma è probabilmente mediata da una zecca in cui è stato isolato il nuovo agente infettivo, isolato anche in più di 170 pazienti di sei diverse province.
Un nuovo agente emerge dalla Cina
Primary tabs
prossimo articolo
Farmoplant, 38 anni dopo: memoria, salute e bonifiche ancora in cammino

L’esplosione del 17 luglio 1988 nello stabilimento di Massa resta un caso di riferimento per lo studio del rapporto tra inquinamento e malattie. I dati più recenti confermano un quadro sanitario dell’area ancora critico, mentre il risanamento dei terreni procede lentamente. Il progetto SINTESI prova ora a costruire un percorso condiviso tra istituzioni e cittadinanza.
Nell’immagine Lo stabilimento azoto ad Avenza - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stabilimento_Azoto_Avenza_1945.jpg
Ancora il ricordo di un disastro industriale, da tenere a mente, dopo quello di Seveso, per costruire conoscenze su ambiente e salute e conservare memoria di chi più ha sofferto e pagato, in quel momento e dopo, in uno dei luoghi dove l’ingiustizia ambientale ha lasciato il segno.