fbpx Tutto sul BRCA1 | Page 5 | Scienza in rete

Tutto sul BRCA1

Primary tabs

Read time: 2 mins

I risultati della ricerca guidata da Inder Verma dell’Istituto Salk californiano, definiscono la possibile associazione tra l’azione anti-tumorale della proteina BRCA1 e la sua capacità di mantenere integra la struttura del DNA. A metà degli anni novanta si era osservato che l’inattivazione del gene BRCA1 predisponeva le donne al tumore al seno e all’ovario, da qui il particolare interesse a studiare la funzione di BRCA1.

Nel lavoro recentemente pubblicato su Nature viene spiegato che la perdita dell'attività del gene BRCA1 determina dei cambiamenti nella struttura del DNA satellite adiacente ai centromeri dei cromosomi, attivando la trascrizione in queste regioni del genoma normalmente silenti. Inoltre si osserva una differente modifica della proteina istonica H2A coinvolta nella condensazione del DNA. Gli scienziati mostrano anche che il fenomeno è associato a rotture e difetti di riparazione nel DNA e da segregazione alterata dei cromosomi durante la divisione mitotica.

Nella pubblicazione si dimostra in vivo che BRCA1 mantiene condensata la struttura del DNA legandosi alle regioni del DNA satellite e favorendo l'ubiquitinazione di H2A. L'attivazione del DNA satellite è stata osservata in cellule tumorali sia di topo sia umane prive di BRCA1, ma ancora altro lavoro sarà necessario per conoscere se e come questo evento possa promuovere lo sviluppo del tumore.

GLOSSARIO
BRCA1:
Breast cancer susceptibility gene 1.
Eterocromatina:
organizzazione condensata del DNA. Il genoma nucleare è ripartito in un gruppo di molecole di DNA lineari, ciascuna contenuta in un cromosoma. Poiché i cromosomi sono molto più corti delle molecole di DNA che contengono è necessario un sistema di impacchettamento altamente organizzato per far rientrare una molecola di DNA nel suo cromosoma. Le proteine istoniche svolgono un ruolo chiave nel sistema di impacchettamento. L'eterocromatina costitutiva è una caratteristica permanente di tutte le cellule e rappresenta DNA che non contiene geni e può quindi essere sempre mantenuto in forma compatta. Questa frazione comprende il DNA centromerico e telomerico e altre regioni particolari del cromosoma. L'eterocromatina facoltativa non è caratteristica permanente, ma è visibile in alcune cellule in certi momenti. Si pensa contenga geni inattivi solo in alcune cellule o in determinati momenti del ciclo cellulare.
DNA satellite:
DNA ripetitivo che forma una banda satellite in un gradiente di densità.
Ubiquitina:
proteina regolatoria, ubiquitaria negli eucarioti.
Ubiquitinazione:
ci si riferisce alla modificazione post-traduzionale di una proteina dovuta al legame covalente di uno o più monomeri di ubiquitina.

Zhu Q, M. Pao G, M. Huynh A, et al. BRCA1 tumour suppression occurs via heterochromatin-mediated silencing. Nature 2011;477;179-184

Autori: 
Sezioni: 
Tumori

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.