fbpx Tutti i rischi per la salute | Page 8 | Scienza in rete

Tutti i rischi per la salute

Primary tabs

Read time: 1 min

Ora che la notizia del riscontro di iodio radioattivo nel latte di quattro donne giapponesi ha fatto il giro del mondo, ci si continua a chiedere quale sarà l‘impatto sulla salute del terremoto e dello tsunami che si sono abbattuti sulla centrale di Fukushima. Dopo tutto il parlare, a proposito e purtroppo talvolta anche a sproposito, delle scorse settimane, il New England Journal of Medicine,  dall’alto della sua autorevolezza, porta finalmente un po’ di chiarezza. Lo fa con un approfondimento firmato da un gruppo di esperti dell’Università di Pennsylvania a Philadelphia che descrivono, prove alla mano, con l’ausilio di schemi e tabelle molto chiari, quali possono essere i rischi a breve e lungo termine  dell’esposizione alle radiazioni. Per questo raccomandano che siano messi a punto algoritmi precisi e piani di emergenza pronti da mettere in atto in questi casi, per fortuna rarissimi.

New Engl J MEd pubblicato online il 20 aprile 2011 doi: 10.1056/NEJMra1103676

Autori: 
Sezioni: 
Nucleare

prossimo articolo

Un pool di esperti prova ad allineare i bandi italiani agli standard internazionali

Un gruppo di esperti presieduto dall’infettivologo Matteo Bassetti e composto da Stefano Bertuzzi, Angela Liberatore, Carlo Mango, Francesca Pasinelli e Anna Pelagotti, e ispirato da Elena Cattaneo, ha dato ai bandi di ricerca italiani regole certe per potersi confrontare con le migliori pratiche di quelli europei e mondiali, sulla falsariga di ERC, NIH e UKRI. E dopo tanti errori ora si spera di riguadagnare la fiducia dei nostri ricercatori che non ci credevano più. Per Elena Cattaneo, è un passo avanti importante, anche se ci sono ancora molti ostacoli. Un risultato positivo anche per la ministra all'Università e la ricerca Anna Maria Bernini, che ha istituito il gruppo di lavoro.
Nella foto, da sinistra a destra, Anna Pelagotti (CNR), Anna Maria Bernini (ministra MUR), Elena Cattaneo (Senatrice a vita), Matteo Bassetti (Università di Genova) e Angela Liberatore (European University Institute).

È da tempo che aspettavamo un sistema di bandi che garantisse una valutazione equa e indipendente, e che non stonasse rispetto alla ricerca competitiva d’eccellenza degli altri Paesi avanzati. Ebbene, quel momento si avvicina almeno un po’ con la pubblicazione delle “Linee guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte di ricerca”, che riportiamo in anteprima in questo link.