fbpx Tutti i rischi per la salute | Page 28 | Scienza in rete

Tutti i rischi per la salute

Primary tabs

Read time: 1 min

Ora che la notizia del riscontro di iodio radioattivo nel latte di quattro donne giapponesi ha fatto il giro del mondo, ci si continua a chiedere quale sarà l‘impatto sulla salute del terremoto e dello tsunami che si sono abbattuti sulla centrale di Fukushima. Dopo tutto il parlare, a proposito e purtroppo talvolta anche a sproposito, delle scorse settimane, il New England Journal of Medicine,  dall’alto della sua autorevolezza, porta finalmente un po’ di chiarezza. Lo fa con un approfondimento firmato da un gruppo di esperti dell’Università di Pennsylvania a Philadelphia che descrivono, prove alla mano, con l’ausilio di schemi e tabelle molto chiari, quali possono essere i rischi a breve e lungo termine  dell’esposizione alle radiazioni. Per questo raccomandano che siano messi a punto algoritmi precisi e piani di emergenza pronti da mettere in atto in questi casi, per fortuna rarissimi.

New Engl J MEd pubblicato online il 20 aprile 2011 doi: 10.1056/NEJMra1103676

Autori: 
Sezioni: 
Nucleare

prossimo articolo

ISPRA: quali sono le minacce principali per gli uccelli

Un uccello vola accanto a un cavo elettrico

Un’analisi condotta da ISPRA su 623 esemplari appartenenti a 21 specie, nell’arco di 17 anni, rivela che le morti dell’avifauna provocate dall’essere umano sono quasi il doppio di quelle dovute a cause naturali. Elettrocuzione, collisioni con infrastrutture energetiche e bracconaggio sono le cause principali. La localizzazione dei singoli individui - e quando possibile la causa delle loro morti - è stata consentita dagli strumenti di tracciamento satellitare, diventati nel tempo più piccoli, leggeri e meno costosi. Crediti immagine: Kaitlan Balsam/Unsplash

Dalla gravina di Matera - un profondo canyon nel Parco della Murgia Materana - a Campobello di Mazara sono circa 700 chilometri, se si va via terra. Tra le due località c'è anche lo stretto di Messina. Tra planate e volteggi, i chilometri diventano molti di più. È più o meno questo il percorso che ha fatto, in appena due settimane, una giovane femmina di capovaccaio, come raccontato dai suoi tracciati di monitoraggio. Rilasciata nell'ambito del progetto LIFE Egyptian vulture, è morta dopo sette mesi di vita in libertà in Sicilia a causa di un'infrastruttura elettrica.