Se il cancro al seno è avanzato localmente oppure di tipo infiammatorio, e positivo per il marcatore HER-2, non conviene accontentarsi della consueta chemioterapia neoadiuvante, cioè fatta prima dell'intervento chirurgico. Se oltre a quella, la donna assume per un anno il trastuzumab, l’anticorpo monoclonale che attacca la proteina HER-2 in maniera mirata, significa aumentare dal 56 al 71 per cento le possibilità di sopravvivere senza recidive nei tre anni successivi. Lo studio NOAH, coordinato da Luca Gianni dell’Istituto dei tumori di Milano, che ha confrontato più di un centinaio di donne sottoposte alla cura aggiuntiva con trastuzumab con altrettanti controlli, ha dimostrato inoltre che il trattamento, nonostante la sua nota cardiotossicità, è stato in genere ben tollerato. Si sono infatti verificati solo due casi di scompenso cardiaco che hanno comunque risposto bene alle cure.
Trastuzumab dopo la chemio
Primary tabs
prossimo articolo
Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.
Immagine di copertina elaborata con ChatGPT
Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.