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Tracce di Roma in Turchia

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Il Sud della Turchia è più romano di quanto si pensasse: un gruppo di archeologi dell’Università del Nebraska ha rinvenuto un mosaico decorato di dimensioni eccezionalmente grandi, risalente al periodo imperiale - terzo e quarto secolo D.C. - in un’area finora sottovalutata negli studi degli storici dell'arte. Il team di ricerca, guidato da Michael Hoff è stato impegnato fin dal 2005 nei lavori di scavo generali dei resti della città di Antiochia ad Cragum, fondata a metà del primo secolo sulle coste meridionali della Turchia. La città era basata su un’economia principalmente di tipo agricolo, ma mostra segnali della presenza dell’impero romano (templi, bagni, mercati). Le prime tracce di questo nuovo rinvenimento erano in realtà già state individuate nel 2001, grazie alla segnalazione di un agricoltore della zona, ma è da luglio di quest’anno che il team ha iniziato a esplorarlo con più attenzione. I risultati sono sorprendenti, soprattutto per quello che riguarda la struttura del reperto - parte di un sala dedicata alle terme - se comparata alle caratteristiche della città e a quello che si pensava fosse stato l'impatto della cultura imperiale.

“Siamo molto sorpresi di aver trovato un mosaico di queste dimensioni e di questo calibro proprio in quest’area" ha dichiarato Hoff "di solito fuori dal nostro monitoraggio. La nostra inevitabile attenzione ci costringe a cambiare la visione che avevamo in passato della regione. E’ la natura del mosaico che ci invita a considerare la zona più in linea con il resto dell’impero romano”. Le decorazioni del reperto consistono di grandi circoli con strutture geometriche di diversi colori e la sua estensione è, appunto, senza precedenti, al punto che solo il 40% è stato finora esposto per le osservazioni del caso. Secondo Hoff, si potrebbe trattare di un pavimento associato alle terme e i resti di alcune colonne indicano che ci fosse un tetto di copertura in corrispondenza del mosaico. 

Del team, costituito da 60 elementi, fanno parte anche Birol Can, assistente professore di archeologia alla Università di Ataturk in Ezrum (gemellata con l’Università del Nebraska), alcuni studenti dell’UNL e provenienti dagli Stati Uniti, a cui si aggiungono operai di un villaggio delle vicinanze. Già dallo scorso anno, un museo ha fatto richiesta a Hoff di rendere disponibile a studenti e visitatori il mosaico, dopo le fasi di pulitura e conservazione. Intanto l’area di scavo è protetta, in attesa di completare il rinvenimento per la prossima estate.

Non sembra essere una scadenza definitiva, visto che il pavimento decorato continua ad estendersi sotto gli occhi sorpresi degli archeologi.

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Archeologia

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