fbpx Testimonianze di scienza, premio dedicato a Romeo Bassoli | Page 8 | Scienza in rete

Testimonianze di scienza, premio dedicato a Romeo Bassoli

Primary tabs

Read time: 2 mins

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) hanno istituito un premio dedicato a Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, capo ufficio comunicazione dell’INFN, fino al giorno della sua scomparsa, nell’ottobre 2013, e docente per molti anni del master in comunicazione della scienza della SISSA.
L’obiettivo finale del premio è dare voce a testimonianze ed esperienze che raccontino la scienza, raccogliendole e organizzandole in un archivio consultabile e fruibile da tutti.
Il premio andrà, quindi, al miglior progetto per la raccolta delle testimonianze orali, nella consapevolezza che la scrittura è una delle forme di comunicazione e condivisione del sapere: la tradizione orale, il racconto sono, infatti, strumenti altrettanto potenti.
“Romeo Bassoli ha cambiato la comunicazione della scienza, ha inventato un nuovo modo di raccontarla e lo fatto in modo stupefacente”, ricorda Fernando Ferroni, presidente dell’INFN. “Il premio è dedicato, in questa prima edizione, al miglior progetto di memoria di scienza sul tema della fisica delle particelle per proseguire idealmente un racconto che Romeo sapeva fare da vero maestro, valorizzando e supportando idee nuove di giovani appassionati di scienza”, conclude Ferroni.

N.d.r. Il premio si inserisce nel più vasto progetto "Memorie di scienza", promosso dalla moglie e dai familiari e amici di Romeo Bassoli, dall’archivio di storia orale del Circolo Gianni Bosio, una Onlus che opera a Roma da decenni e dall'agenzia Zadig.

Ufficio Comunicazione INFN

Sezioni: 
Divulgazione scientifica

prossimo articolo

Fare chimica senza fare danni

molecola chimica con elementi geometrici

La chimica oggi è capace di produrre quasi ogni molecola immaginabile. Il premio Nobel Omar Yaghi parla di «abbondanza molecolare»: una libertà enorme che porta con sé responsabilità altrettanto grandi. La comunità scientifica sta trasformando questa consapevolezza in principi concreti: sicurezza, sostenibilità e dialogo con la società come criteri di progettazione, non come ripensamenti.

«Abbiamo sviluppato una chimica che ci permette di produrre qualsiasi struttura molecolare ti venga in mente. O che il computer ti proponga. Viviamo in un mondo di abbondanza molecolare» (Omar Yaghi, conferenza all’Università di Milano-Bicocca, 25 maggio 2026).