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Tagli pericolosi all'astronomia

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I tagli alla ricerca non riguardano solamente il nostro Paese: per problemi di costi, Catalina Sky Survey, un programma di osservazione e ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi, ha interrotto la collaborazione con l'Osservatorio australiano di Siding Spring chiudendo di fatto l'unico occhio presente nell'emisfero meridionale.

La delicata situazione, segnalata dalle pagine di New Scientist, è stata momentaneamente risolta dall'Australian National University di Canberra, che ha coperto le spese fino al termine del mese di luglio. Dal prossimo mese, però, il maggior programma osservativo che dovrebbe proteggere il nostro pianeta dalla potenziale minaccia di impatto di comete e asteroidi potrà contare solamente sulle strutture osservative dell'emisfero nord. Osservare gli spostamenti in cielo dei potenziali proiettili ci dà la possibilità di prevedere dove e quando avverrà il disastro. La cessazione della collaborazione con Siding Spring, purtroppo, renderà di fatto invisibili tutti i potenziali proiettili che si stanno avvicinando da sud.

Le stime degli addetti ai lavori indicano che la collaborazione costerebbe circa 180 mila dollari all'anno. Mettendo in conto anche le necessarie periodiche manutenzioni alle strutture, cinque anni di osservazioni inciderebbero per circa un milione di dollari. In un editoriale, New Scientist fa notare come, nello stesso periodo, per la “difesa” globale vengano spesi circa 7,5 trilioni di dollari. Difficile non concordare con l'editorialista che sottolinea come ci sia qualcosa di sbagliato nella scelta delle priorità...

Per approfondimenti: New Scientist

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Tipping points e cambiamento climatico: non tutti sono negativi

piedi con due frecce in direzioni opposte

Ci sono momenti in cui un’invenzione, un’idea o un cambiamento apparentemente circoscritto modificano in profondità il nostro modo di vedere il mondo. È accaduto con il telescopio di Galileo e, secoli dopo, con "Primavera silenziosa" di Rachel Carson. Sono tipping points, punti di svolta capaci di produrre conseguenze enormi e inattese. Oggi il termine evoca soprattutto le soglie critiche del cambiamento climatico. Ma esistono anche tipping points positivi: innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che possono accelerare la transizione e contribuire a contrastare la crisi climatica.

Nel 1608 un fabbricante di occhiali, l'olandese Hans Lippershey, sovrappone due lenti e realizza il primo approssimativo modello di telescopio: lo strumento si diffonde in pochi mesi in tutta Europa. L’anno seguente Galileo ne comprende l’importanza, lo perfeziona e lo rende idoneo per esplorare il cielo (la vicenda è narrata da Massimo Bucciantini, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, pubblicato da Einaudi nel 2012). L’invenzione dissolve in breve tempo un modo di vedere e concepire l’universo durato per migliaia di anni.