L'accurata analisi delle incisioni presenti sulle ossa di numerosi T-Rex ha portato un team di ricercatori a concludere che quei segni furono lasciati dai denti di loro simili, prova incontrovertibile di cannibalismo.
Benchè il Tyrannosaurus rex sia stato uno tra i più grandi carnivori mai apparsi sulla scena terrestre, ciò che conosciamo della sua dieta e delle sue abitudini alimentari è davvero poco Alle prese con una ricerca sui segni di denti presenti sulle ossa dei dinosauri, Nicholas Longrich (Yale University) e i suoi colleghi si sono imbattuti in un osso con incavi particolarmente profondi. Vista l'epoca alla quale risaliva il reperto, l'unico carnivoro in grado di lasciare quei segni non poteva che essere il T-Rex. La cosa più sorprendente, però, era che anche quell'osso apparteneva a un T-Rex.
La scoperta ha spinto i ricercatori a indagare più a fondo, permettendo loro di individuare numerosi altri reperti della stessa natura. Stando a quanto i ricercatori sostengono nello studio pubblicato su PloS ONE, l'elevata percentuale di tali reperti è un chiaro segno che tra i T-Rex il cannibalismo fosse un comportamento piuttosto comune. Secondo Longrich e collaboratori, inoltre, un più attento riesame delle ossa fossili potrebbe rivelare che anche presso altre specie il cannibalismo fosse un comportamento alimentare molto più diffuso di quanto sospettato finora.
T-Rex cannibale
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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.
Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0
Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.