fbpx Un superponte tra galassie | Scienza in rete

Un superponte tra galassie

Primary tabs

Read time: 1 min

Grazie al telescopio spaziale europeo Planck, gli astronomi scoprono un collegamento gassoso a elevatissima temperatura tra due ammassi di galassie a un miliardo di anni luce dalla Terra.

La sua individuazione, annunciata in un lavoro di prossima pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, è stata possibile grazie all'osservazione compiuta dal telescopio spaziale Planck delle minuscole variazioni indotte nella radiazione cosmica di fondo dai due ammassi di galassie Abell 399 e Abell 401. Grazie a questo fenomeno - noto come effetto Sunyaev-Zel'dovich, dal nome dei due scienziati che lo scoprirono - il gas caldo che avvolge gli ammassi imprime una traccia caratteristica nella radiazione più antica dell'Universo raccolta dai rilevatori di Planck e questo permette al telescopio spaziale di rilevarne l'esistenza.

Incrociando i dati di Planck con osservazioni X raccolte sia dal telescopio orbitante ESA XMM-Newton sia dal satellite tedesco Rosat, è stato possibile determinare le caratteristiche di quell'imponente collegamento tra i due ammassi di galassie. L'incredibile ponte di gas che lega Abell 399 ad Abell 401 è lungo 10 milioni di anni luce e ha una temperatura di 80 milioni di gradi.

ESA - Research paper (arXiv.org)

Autori: 
Sezioni: 
Cosmologia

prossimo articolo

Timothy: raccontare l’immunologia come una storia di (piccoli) supereroi

Linfocita T con mantello da supereroe

Come si racconta il sistema immunitario senza perdersi tra sigle, molecole e processi cellulari? In “Timothy. Storia di un grande eroe in un mondo microscopico”, il neuroscienziato e divulgatore Tiziano Balzano sceglie la strada della narrazione: un linfocita T diventa il protagonista di un romanzo di formazione che attraversa organi, infezioni, allergie e ricerca biomedica. Tra fumetto, avventura e saggio divulgativo, il libro trasforma la complessità dell'immunologia in una storia accessibile senza rinunciare al rigore scientifico.

Immagine di copertina: elaborazione da NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Chi ricorda Siamo fatti così – Esplorando il corpo umano? L’ormai storica serie francese ha mostrato a una generazione di bambine e bambini (e non solo) un modo diverso di raccontare la biologia: quello nel quale le cellule diventano personaggi, organi e tessuti edifici, i vasi sanguigni strade trafficate. Nel quale ogni giorno ciascuno di questi elementi è impegnato a mantenere in funzione il complesso organismo che abitiamo.