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Supernova in 3D

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Per quanti sforzi possiamo fare, la nostra visione del cosmo è inevitabilmente limitata. Se potessimo osservare i fenomeni da più punti di vista, le nostre conoscenze ne trarrebbero incredibili benefici. Una recente ricerca su una supernova di tre secoli fa mostra come gli echi luminosi ci possano dare una mano.

Cassiopea A è quanto rimane di una supernova esplosa a circa 16 mila anni luce dalla Terra. Ben noto soprattutto per la sua emissione X e per la stella di neutroni al suo interno, questo resto di supernova è stato studiato da Armin Rest (Harvard University) e dal suo team analizzando i suoi echi di luce. Proprio come si può usare un'eco sonora per ottenere informazioni sull'ambiente circostante, allo stesso modo gli astronomi hanno raccolto gli echi luminosi di quella remota esplosione riflessi verso la Terra dalle nubi di polveri interstellari e li hanno utilizzati per ricostruire la struttura tridimensionale di Cassiopea A.

I ricercatori hanno così avuto la conferma che quella supernova non è affatto stata un'esplosione simmetrica. Hanno infatti individuato una sorta di direzione privilegiata per l'espulsione dei materiali, un flusso di gas la cui velocità risulta circa 4000 km/s più elevata di ogni altra direzione. Rilevazione in linea con precedenti studi, che avevano mostrato come la stella di neutroni all'interno di Cassiopea A viaggiasse a circa 350 km/s proprio nella direzione opposta di quell'eco luminosa.

Harvard-Smithsonian CfA - Research paper - Video by Chandra

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Astronomia

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