fbpx Sulle staminali il cerchio si stringe | Page 2 | Scienza in rete

Sulle staminali il cerchio si stringe

Read time: 1 min

Nella ricerca oncologica sono le star del momento: gli occhi di tutti sono ormai puntati sulle staminali, ritenute ormai in gran parte responsabili della proliferazione delle masse tumorali. Un gruppo del Laboratorio di oncologia molecolare del Dipartimento di scienze biomolecolari dell’Università degli studi di Milano, in collaborazione con il Biomedical Research Institute di Boston, negli Stati Uniti, ha scoperto, grazie alla presenza di un medesimo marcatore di proliferazione asimmetrica delle cellule chiamato CXCR6, che le staminali tumorali del melanoma derivano da quelle normalmente presenti nei tessuti . Quando poi questo marcatore è presente contemporaneamente a un altro, capace di offrire resistenza ai farmaci, la prognosi peggiora. «Ma la dimostrazione, anche nelle sottopopolazioni più aggressive, di marcatori immunologici abitualmente utilizzati contro il melanoma, suggerisce che approcci terapeutici che prevedano come marcatori questi target, potrebbero essere efficaci anche su queste cellule» suggerisce Caterina La Porta, dell’Università di Milano, che ha coordinato il lavoro pubblicato su PLoS One.

PLoS ONE 5(12): e15183. doi: 10.1371/journal.pone.0015183, 2010

 

Autori: 
Sezioni: 
Melanoma

prossimo articolo

Accanto a te. L’ascolto dell’esperienza suicidaria nella pratica clinica

sagoma di testa con cartacce come pensieri cupi

Cosa resta a chi sopravvive al suicidio di una persona cara, e a chi, come i clinici, ne ha seguito la sofferenza da vicino? "Accanto a te" (il Mulino edizioni), di Serena Bruno e Patrizia Velotti, affronta queste domande senza semplificazioni, attraversando storia, neuroscienze e psicodinamica. Al centro, l’ascolto dell’esperienza suicidaria come strumento essenziale per comprendere il rischio e orientare l’intervento terapeutico, tra complessità individuale e responsabilità clinica.

Quando una persona sceglie di togliersi la vita, chi rimane e affronta il lutto per la perdita non può evitare di porsi delle domande. C’era qualcosa che avrei potuto fare? Forse c’era un modo per essere più utile? Ci sono stati dei segnali, delle richieste di aiuto magari, che non ho saputo cogliere? Avrei potuto cambiare il corso degli eventi? Era da tanto che pensava al suicidio?