fbpx Sulle staminali il cerchio si stringe | Page 2 | Scienza in rete

Sulle staminali il cerchio si stringe

Read time: 1 min

Nella ricerca oncologica sono le star del momento: gli occhi di tutti sono ormai puntati sulle staminali, ritenute ormai in gran parte responsabili della proliferazione delle masse tumorali. Un gruppo del Laboratorio di oncologia molecolare del Dipartimento di scienze biomolecolari dell’Università degli studi di Milano, in collaborazione con il Biomedical Research Institute di Boston, negli Stati Uniti, ha scoperto, grazie alla presenza di un medesimo marcatore di proliferazione asimmetrica delle cellule chiamato CXCR6, che le staminali tumorali del melanoma derivano da quelle normalmente presenti nei tessuti . Quando poi questo marcatore è presente contemporaneamente a un altro, capace di offrire resistenza ai farmaci, la prognosi peggiora. «Ma la dimostrazione, anche nelle sottopopolazioni più aggressive, di marcatori immunologici abitualmente utilizzati contro il melanoma, suggerisce che approcci terapeutici che prevedano come marcatori questi target, potrebbero essere efficaci anche su queste cellule» suggerisce Caterina La Porta, dell’Università di Milano, che ha coordinato il lavoro pubblicato su PLoS One.

PLoS ONE 5(12): e15183. doi: 10.1371/journal.pone.0015183, 2010

 

Autori: 
Sezioni: 
Melanoma

prossimo articolo

Il collasso che non c'è: cosa dice il DNA antico

teste isola di pasqua

Il collasso delle civiltà è una delle narrazioni più affascinanti dell’archeologia. Ma lo studio del DNA antico sta raccontando una storia diversa e molto più complessa, mostrando come dietro la scomparsa di una società possano nascondersi fenomeni radicalmente diversi: epidemie, migrazioni, assimilazioni e trasformazioni culturali. E che, a volte, il collasso non è mai avvenuto.

C'è una tomba vicino Parigi che a una prima occhiata sembra raccontare una storia semplice: una comunità la scava, la usa, la tramanda ai figli. Il problema è che tra la prima e la seconda fase di utilizzo di quella tomba passano generazioni di silenzio e chi torna a seppellire i propri morti in quello stesso luogo, a quanto pare, non ha nulla a che fare con chi l'aveva costruita.