fbpx Sulle mele volano querele | Page 6 | Scienza in rete

Sulle mele volano querele

Read time: 1 min

L’accusa lanciata a “Porta a porta” dal pediatra Leonardo Pinelli, vicepresidente della Società scientifica nutrizione vegetariana, in effetti era pesante: nel corso di una trasmissione di metà dicembre aveva affermato che “in una zona d’Italia”, subito ricondotta al Trentino, si producono mele utilizzando fino a 36 diversi trattamenti a base di pesticidi, ognuno dei quali sarebbe consentito, usato uno per uno, ma che nell’insieme sarebbero responsabili di un aumento delle leucemie infantili nella zona. Le reazioni non si sono fatte aspettare: l’allora presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, telefonò in diretta smentendo le affermazioni del pediatra. Il quale è stato anche denunciato per diffamazione dall’APOT, l’associazione consorziale produttori ortofrutticoli trentini, che ha chiamato in causa i sistemi di monitoraggio e controllo messi in campo da diversi anni, dai quali non sembra emergere nessuna prova a sostegno di questa accusa. Così come non risultino studi a sostegno delle accuse, né in riferimento al numero di pesticidi usati, né sul presunto aumento dei casi di leucemia. L’avvocato dell’associazione si è opposto quindi anche alla richiesta di archiviazione del caso. In attesa della decisione del giudice, la lotta delle mele continua. 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

Le liste d'attesa spiegate al popolo

Persone in attesa in ospedale

Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”.