fbpx La stellina ingombrante | Page 5 | Scienza in rete

La stellina ingombrante

Primary tabs

Read time: 2 mins

Grazie alla tecnica del microlensing gravitazionale è stata individuata nell'ammasso globulare M22 una stella con massa circa un quinto di quella del Sole, una scoperta che potrebbe addirittura mettere in discussione l'enigmatica materia oscura.

La teoria della Relatività suggerisce che se la luce passa accanto a una massa il suo percorso viene deviato. Oltre alle ben note immagini fantasma cosmologiche (anelli di Einstein e simili), in alcune circostanze si assiste allo stesso effetto provocato da una vera e propria lente. Il fenomeno, noto come microlensing gravitazionale, è ormai parte integrante del bagaglio osservativo degli astronomi.

Nell'agosto 2000 alcuni astronomi che stavano osservando una stella del bulge galattico avevano registrato un insolito aumento della sua luminosità. Poiché la stella era quasi allineata con l'ammasso globulare M22 hanno pensato all'azione gravitazionale di una stella dell'ammasso.
Dettagliate osservazioni e accurate analisi del fenomeno hanno permesso di determinare che ci si trovava dinanzi a un episodio di microlensing. Pawel Pietrukowicz (Osservatorio dell'Università di Varsavia) e collaboratori hanno scoperto – lo studio è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters – che la sorgente luminosa è effettivamente una stella del bulge galattico, ma lungo il suo cammino verso di noi la sua luce si è imbattuta in una stella dell'ammasso globulare che si è comportata da lente. L'analisi dei dati ha permesso di determinare la massa della lente, risultata di circa 0,18 masse solari. Una stella davvero molto piccola, dunque, impossibile da individuare con le attuali strumentazioni astronomiche.

E' la prima volta in assoluto che una stella così piccola viene individuata in un ammasso globulare e questa scoperta potrebbe innescare conseguenze davvero notevoli. Finora, infatti, la popolazione di stelle così piccole era stata completamente sottovalutata e per spiegare la massa complessiva di quei raggruppamenti stellari si ricorreva alla materia oscura. Questa insignificante stellina potrebbe dunque costringere i teorici a rivedere al ribasso la quantità di materia oscura degli ammassi globulari.

University of Zurich - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Neurodivergenze: la stagione delle autodiagnosi

mani con smartphone

Sempre più persone sui social parlano di neurodivergenze come autismo e ADHD - e sempre più persone, spesso adolescenti, affermano di averne una, a volte anche senza aver mai consultato uno specialista: si parla di autodiagnosi. Secondo alcuni, chi si autodiagnostica una neurodivergenza sta solo cercando attenzioni o seguendo una moda, ma gli psicologi non ne sono troppo convinti. Le possibili cause sono varie e no: non c’entra necessariamente TikTok. Ma forse la sanità pubblica sì. 

In un episodio della serie TV del 2024 English Teacher, il protagonista (che, come suggerisce il titolo, è un insegnante) ha una discussione con una studentessa che afferma di avere la «sindrome di Tourette asintomatica». Alla domanda se abbia ricevuto una diagnosi formale, la ragazza risponde che non può riceverne una: la sindrome, essendo asintomatica, può essere solo autodiagnosticata.