fbpx La stella che nasce nell'acqua | Page 7 | Scienza in rete

La stella che nasce nell'acqua

Primary tabs

Read time: 2 mins

Lo spettrometro dell'osservatorio spaziale Herschel ha individuato una grande quantità d'acqua sotto forma di vapore in una nube nella quale si sta formando una stella di tipo solare.

E' la prima volta che in una regione di formazione stellare viene rilevata la presenza di vapore d'acqua. La scoperta è stata resa possibile dalla sensibilità di HIFI (Heterodyne Instrument for the Far-Infrared spectrometer), lo spettrometro dell'Herschel Space Observatory dell'ESA, che ha rilevato l'impronta dell'acqua nello spettro di L1544, una nube in cui sta nascendo una stella e che dista da noi 450 anni luce in direzione della costellazione del Toro. Autrice della scoperta Paola Caselli, ricercatrice dell'Università di Leeds e associata INAF, e una dozzina di collaboratori. Il loro studio è in fase di pubblicazione su The Astrophysical Journal Letters.

Oltre a riportare la presenza di una quantità di vapore d'acqua equivalente a circa 2000 oceani terrestri, i ricercatori suggeriscono che in quella nube è contenuta anche un'enorme riserva di acqua ghiacciata. Secondo alcuni modelli chimici basati sulla quantità di vapore, L1544 conterrebbe ghiaccio per oltre due volte e mezzo la massa di Giove. La presenza del vapore in un ambiente così freddo e denso come il centro della nube sarebbe garantita dai raggi cosmici che, interagendo con l'idrogeno della nube, produrrebbero una debole luce ultravioletta. Sarebbe questa a liberare il vapore dal ghiaccio che avvolge i grani di polveri.

INAF - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Il collasso che non c'è: cosa dice il DNA antico

teste isola di pasqua

Il collasso delle civiltà è una delle narrazioni più affascinanti dell’archeologia. Ma lo studio del DNA antico sta raccontando una storia diversa e molto più complessa, mostrando come dietro la scomparsa di una società possano nascondersi fenomeni radicalmente diversi: epidemie, migrazioni, assimilazioni e trasformazioni culturali. E che, a volte, il collasso non è mai avvenuto.

C'è una tomba vicino Parigi che a una prima occhiata sembra raccontare una storia semplice: una comunità la scava, la usa, la tramanda ai figli. Il problema è che tra la prima e la seconda fase di utilizzo di quella tomba passano generazioni di silenzio e chi torna a seppellire i propri morti in quello stesso luogo, a quanto pare, non ha nulla a che fare con chi l'aveva costruita.