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Stefano Rossini è il nuovo presidente della FAST

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Stefano Rossini è 36° presidente della FAST, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, per il triennio 2013-15. L'elezione è avvenuta in concomitanza con l'insediamento del Consiglio direttivo, lo scorso 1 luglio, come primo atto ufficiale.

Il nuovo presidente ha subito indicato la strada per il futuro della Federazione, proponendo i punti programmatici prioritari: l’iniziativa "I giovani e le scienze"; la rete Enterprise Europe Network con il Consorzio Simpler; le attività cofinanziate da FCH JU (Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking); il rafforzamento della collaborazione con le 36 associate che aderiscono alla Fast.

“I giovani e le scienze, che è la selezione italiana per il Concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati (EUCYS)”, ha dichiarato Rossini, “deve continuare ad essere la più grande opportunità per valorizzare gli studenti eccellenti in Italia e nelle migliori manifestazioni internazionali. Nel settore idrogeno e celle a combustibile Fast porterà a buon fine i 4 progetti ereditati dagli anni precedenti: Hy Facts, Shel, Hy Lift Demo, Don Quichote; si impegnerà al massimo per le 5 iniziative in avviamento nel 2013: Alkammonia, Power Up, HyTrust, Hy Lift Europe, Hy Response. Sono attività che oltre a valorizzare le competenze della Federazione sottolineano le capacità del’industria italiana e la professionalità dei centri di ricerca”.
Non vanno inoltre trascurati, secondo Rossini, tutti gli altri impegni europei sul tavolo, come la partecipazione alla rete Enterprise Europe Network con la Dg Imprese, il progetto Code 2 (Cogeneration Observatory and Dissemination Europe) con la Dg Energia e la gestione dell’ufficio FAST di Bruxelles, con il contributo delle persone che lavorano per la segreteria tecnica di Eha, (European Hydrogen Association) e di HyER (Hydrogen Fuel Cells and Electro-mobility in European Regions).

Stefano Rossini ha alle spalle altre esperienza di ricerca e di direzione: laureato in chimica industriale nel 1984, ha iniziato il suo percorso professionale nella Snamprogetti, prima come giovane ricercatore per arrivare a ricoprire poi la carica di responsabile della Direzione dei nuovi processi di catalisi. Dopo l'inglobamento, nel 2002, di Snamprogetto in Eni Tecnologie, è diventato direttore tecnico del Centro ricerche "oil and Gas Downstream".
I due vicepresidenti eletti dal Consiglio sono Roberto Cusolito (ingegnere meccanico indicato da Aim, Associazione italiana di metallurgia, attualmente amministratore delegato di Italcert) e Alberto Pianta (direttore generale di Siam, Società d’incoraggiamento di arti e mestieri, laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, dove ha ricoperto importanti ruoli nel Gruppo Fiat e per un breve periodo anche in Finmeccanica).
Tra le conferme del Consiglio FAST per il biennio 2013-15 ci sono il presidente del precedente triennio Roberto Negrini, Giorgio Gavelli, già Enea, nominato tesoriere, Sandra Rondinini, presidente Sci-Società chimica italiana sezione Lombardia e professore dell’Università degli studi di Milano e Daniela Rovina, responsabile comunicazione di Aica.

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