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Stanchezza virale

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Dietro alla misteriosa sindrome dell'affaticamento cronico ci sarebbe un virus. Ma il condizionale è d'obbligo perché molti esperti hanno manifestato qualche perplessità anche di natura metodologica sulla scoperta di Judy Mikovits, del Whittemore Peterson Institute for Neuro-ImmuneDisease di Reno, in Nevada, secondo cui la malattia dipenderebbe da un retrovirus di origine murina, implicato anche in alcune forme aggressive di carcinoma della prostata. Perché il virus, chiamato XMRV, scateni negli uni il tumore e nell'altro l'ancora misteriosa malattia, sarebbe necessario un deficit enzimatico responsabile, a sua volta, di una scarsa efficienza delle cellule natural killer. Secondo la ricercatrice statunitense, infatti, il difetto genetico coperto nei malati di cancro alla prostata sarebbe stato trovato anche nei portatori della sindrome da affaticamento cronico: «In due terzi dei pazienti abbiamo inoltre isolato il medesimo virus, presente solo nel 4 per cento dei controlli».

Science pubblicato online l'8 ottobre 2009 doi: 10.1126/science.1179052

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Patologia

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