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Squittii quasi umani

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E' grazie alle parole che possiamo esprimere concetti, pensieri e stati d'animo. Ma quale percorso evolutivo ci ha portato a sviluppare delle così fini abilità comunicative? Wolfgang Enard del Max Planck Institut per l'antropologia evoluzionistica di Lipsia (in Germania) ha scoperto che topi modificati per esprimere la sequenza umana di Foxp2, un gene coinvolto nell'elaborazione del linguaggio, emettono richiami e vocalizzi più articolati. I topi "parlanti" mostrano inoltre cambiamenti strutturali, neurofisiologici e neurochimici in un'area del cervello che nell'uomo è associata al linguaggio. Foxp2 è presente anche nello scimpanzé, ma la sua sequenza differisce da quella delle grandi scimmie per due aminoacidi. Questa differenza sembra essere comparsa dopo che la linea evolutiva dell'uomo si è separata da quella delle grandi scimmie. È stato proprio per verificare il ruolo di Foxp2 nell'evoluzione del linguaggio che Enard ha inserito una copia del gene umano nel topo. I risultati dello studio, pubblicati su Cell, aggiungono un tassello in più nella ricostruzione del processo evolutivo che ha dato all'uomo il dono della parola. È questo inoltre il primo studio eseguito in un modello animale in grado di mostrare come una sostituzione aminoacidica possa essere rilevante per l'evoluzione umana.

Fonti: Cell , Video

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Linguaggio

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.