fbpx Spirit in difficoltà | Page 8 | Scienza in rete

Spirit in difficoltà

Primary tabs

Read time: 1 min

Momenti davvero critici per il rover Spirit che da quasi cinque anni e mezzo sta gironzolando sulla superficie del Pianeta rosso. Per dirla tutta, la situazione di Spirit appare quasi disperata. Il rover, infatti, è incappato in un banco di terreno soffice e proprio non riesce a venirne fuori: le ruote sono intrappolate nella morsa della sabbia marziana e non c'è verso di liberarle.

La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che una delle sei ruote di Spirit è ormai da tre anni fuori uso e il robot se la sta trascinando come un peso morto nel suo peregrinare. Il dato positivo è che il rover non è in crisi di energia. Non solo, infatti, i pannelli solari funzionano a meraviglia, ma per ben tre volte nell'ultimo mese un provvidenziale soffio di vento ha rimosso dalla loro superficie la polvere che vi si era depositata.

In questi giorni le apparecchiature di Spirit vengono utilizzate per indagare sulla composizione del terreno circostante in modo da valutare quali manovre possa compiere il rover. Al JPL dicono che potrebbero anche passare alcune settimane prima di provare a far muovere di nuovo Spirit.

Sperando che, nel frattempo, non arrivi qualche tempesta di sabbia...

Fonte: Nasa

Autori: 
Sezioni: 
Spazio

prossimo articolo

Niente panico! Siamo a scuola

megafono su sfondo scuro con la scritta do not panic

Il tema della salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico, ma insieme all’attenzione cresce anche il timore di approcci inutilmente medicalizzanti. La promozione della salute, volta piuttosto a rafforzare le risorse individuali e intervenire anche sui contesti che creano disagio, potrebbe essere di maggiore aiuto. L’esperienza di Panikit, un kit di pacificazione con gli attacchi di panico appare un modello promettente.
 

Negli ultimi anni, la salute mentale dei giovani è al centro del dibattito pubblico e oggetto di numerose iniziative. Tuttavia, nonostante gli sforzi e le buone intenzioni, i risultati non sempre appaiono incoraggianti: molti studenti vivono a scuola condizioni di ansia e attacchi di panico, talvolta inabilitanti. Quando il confine tra ciò che consideriamo sofferenza, disturbo, malattia si allarga, può crescere la tendenza a medicalizzare problemi che hanno anche radici sociali, relazionali e contestuali.