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Spazzolino contro l'infarto

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E' ormai noto da tempo che la scarsa igiene orale sia direttamente collegata con il rischio di sviluppare patologie cardiache. Nonostante ciò per molto tempo è rimasto sconosciuto il legame tra i due fenomeni. A svelare il mistero ci hanno pensato i ricercatori dell'Università di Bristol. Secondo gli scienziati inglesi la causa sarebbe la presenza di un microrganismo della famiglia degli streptococchi. I risultati della ricerca sono stati presentati alla conferenza autunnale organizzata dalla Society for General Microbiology’s.

Il microrganismo in questione è quello in grado di causare le carie e le infiammazioni gengivali. Ma come può un banale organismo scatenare danni ben più gravi di una semplice carie? Il segreto sta nella loro capacità di entrare nel circolo sanguigno, tramite piccole ferite nelle gengive, e aderire alle piastrine producendo una particolare proteina (PadA) in grado di creare una vera e propria barriera protettiva. Ciò può comportare un'aggregazione piastrinica che alla lunga genera veri e propri coaguli di sangue spesso associati a ictus e infarti.

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Medicina

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Cambiamenti climatici: l'adattamento non ostacoli la prevenzione

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La retorica dell'adattamento rischia di far coincidere il controllo degli effetti del cambiamento climatico con l'intervento sulle sue cause. La sanità pubblica insegna che protezione e mitigazione non sono strategie alternative: senza la prevenzione primaria, ogni altra misura di tutela resta una rincorsa a un rischio destinato a crescere.

Sylvain Pedneault, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Dopo l'intervento su Scienza in rete dedicato ad argomentare che quello che oggi viene spesso definito “adattamento” ai cambiamenti climatici non coincide con l'adattamento biologico della specie umana, ma piuttosto in strategie tecnologiche, urbanistiche e organizzative finalizzate a migliorare la convivenza con un ambiente sempre più ostile, ritengo utile compiere un ulteriore passo sul terreno della sanità pubblica.