fbpx Sotto la demenza c'è un altro HIV | Page 5 | Scienza in rete

Sotto la demenza c'è un altro HIV

Primary tabs

Read time: 1 min

Nel liquido cerebro spinale dei malati di AIDS che soffrono di demenza ci possono essere due tipi di virus: oltre a quello che circola anche nel sangue, e che tipicamente infetta i linfociti T, ce ne può essere un altro, che si replica nei macrofagi. La maggiore emivita di queste cellule rispetto ai linfociti potrebbe spiegare perché, nella metà dei pazienti esaminati dai ricercatori University of North Carolina at Chapel Hill, la riduzione della conta dei virus nel liquido cerebro spinale in risposta alla terapia è tanto più lenta che nel sangue. «Un’altra osservazione importante è che una di queste varianti è stata trovata nel prelievo del liquido cerebro spinale due anni prima che al malato venisse diagnosticata la demenza»  spiega Ronald Swanstrom, direttore del Center for AIDS Research dell’università statunitense. Un dato che potrebbe influire sulla scelta del momento più adatto per iniziare il trattamento antivirale e che sarà ulteriormente approfondito in un nuovo studio della durata di 5 anni . La ricerca coinvolgerà malati di AIDS senza segni di demenza, grazie a un finanziamento di 3 milioni di dollari del  National Institute of Mental Health.

PLoS Pathogens pubblicato il 6 ottobre 2011

Autori: 
Sezioni: 
AIDS

prossimo articolo

L’epilessia è un racconto da ascoltare

Lo scrittore epilettico Dostoevskij

Nel mondo l'epilessia colpisce tra i 50 e i 52 milioni di persone, in Italia tra le 5 e le 600.000 e di queste circa 125.00 all’anno si scoprono resistenti ai farmaci disponibili. Le cause delle crisi negli adulti sono ancora sconosciute nel 50% dei casi. C’è ancora davvero molto da scoprire e da ascoltare delle esperienze di chi ne soffre.

Forse quasi un ossimoro, Marcel Proust è ormai la memoria dei nostri giorni, aggiunta la considerazione quasi banale del Il tempo ritrovato che «ogni lettore, quando legge, legge se stesso». Il fatto è che il Dna con il quale Proust visse ottenendo i risultati che conosciamo gli aveva tirato un brutto scherzo creando un’asma bronchiale all’interno dei suoi polmoni.