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SLA: 6th Annual AriSLA Conference 2016

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Il Convegno di AriSLA “New Research Perspective. For future without ALS!” rappresenta ormai il consueto appuntamento istituzionale e scientifico che la Fondazione organizza con la comunità nazionale ed internazionale dei ricercatori che si occupano di tale malattia, degli operatori sanitari, nonché dei malati e dei loro familiari, grazie al quale potranno avere aggiornamenti sui passi che la ricerca compie sulla SLA.

L’evento intende essere una giornata di confronto e dibattito tra i ricercatori italiani e stranieri, al fine di presentare i risultati che la ricerca ha compiuto fino ad oggi e riflettere sulle strategie di sviluppo per la ricerca di domani.

La VI edizione del 2016 si svolgerà presso il Centro Congressi di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, AUDITORIUM GIO PONTI, Via Pantano, 9 - il 14 ottobre 2016.

Durante la giornata verranno presentati i progetti finanziati da AriSLA che volgono al termine, ed una sessione poster darà modo di prendere visione dei progetti in atto.

In particolare quest'anno aprirà i lavori una Lecture Magistralis del Presidente di AIFA Mario Melazzini ed interverrà il Prof. Leonard Petrucelli, Mayo Clinic College of Medicine, con un approfondimento sul ruolo dell’epigenetica nella SLA.

La partecipazione all’evento è gratuita: i lavori inizieranno alle 9.15 e si protrarranno fino alle 18.15.

Si prevede la partecipazione in sala di circa 300 persone, alle quali si aggiungeranno coloro che seguono i lavori in diretta streaming, dall’Italia e dall’estero. E’ prevista la traduzione simultanea.

Durante la giornata sarà allestita anche una “sessione poster” per la presentazione dei progetti finanziati da AriSLA e attualmente attivi.

Clicca qui per scaricare il programma dell'evento: AriSLA Meeting 2016 draft program.

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.