fbpx Sesso per essere ammessi | Page 11 | Scienza in rete

Sesso per essere ammessi

Primary tabs

Read time: 1 min

E' normalissimo ricorrere a una raccomandazione per cercare di passare il test di ammissione all'università: l'86% degli intervistati dal sondaggio di Universinet lo giudica accettabile. Di questi, il 35% ritiene che la raccomandazione più "robusta" sia una relazione sessuale, il 15 un parente professore, il 13% un genitore professionista (per es. medico o ingegnere), il 13%  un "alto prelato". Il sesso viene scelto dal 57% delle ragazze e dal 39% dei ragazzi.

I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi da Universinet che ha condotto l'inchiesta attraverso i suoi iscritti tramite la somministrazione di 123.345 questionari.

Rispetto al sondaggio dell'anno scorso le prestazioni sessuali fanno un salto in avanti mentre perde terreno il "parente professore", surclassato da metodi giudicati più spicci e sicuri.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.