Lo spettacolare blu metallico del frutto di Pollia condensata non e' prodotto da un pigmento, ma dalle strutture specializzate delle sue cellule. Questo risultato e' stato pubblicato a settembre su PNAS da un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Cambridge i quali hanno dimostrato che le microfibrille di cellulosa della parete cellulare sono strettamente arrotolate in modo da riflettere la luce. L'effetto iridescente e' invece imputabile agli spazi presenti tra i diversi filamenti di cellulosa.
"L'effetto ottico e' impressionante e primo esempio nel mondo vegetale" spiega Silvia Vignolini, fisica coinvolta nel progetto. Il "colore strutturale" infatti e' gia' conosciuto negli animali: le piume dei pavoni, le ali di alcune farfalle e scarabei sono tutte iridescenti, ma essi utilizzano strutture e materiali differenti per ottenere il medesimo effetto. Il frutto luccicante, privo di alcun valore nutrizionale e ricco solo di semi, e' utilizzato dagli uccelli per decorare il nido al fine di attrarre il proprio partner, assicurando così la dispersione dei semi di Pollia, racconta lo scienziato Beverley Glover co-autore dell'articolo.
Numerose sono le applicazioni della nuova struttura della cellulosa sia nell'ottenere coloranti non tossici per l'industria alimentare sia nella produzione di carta. (AG)
