fbpx "ScienceApp - L'app per imparare la scienza giocando" | Page 2 | Scienza in rete

"ScienceApp - L'app per imparare la scienza giocando"

Primary tabs

Read time: 1 min

A partire dal 16 settembre è possibile iscriversi e partecipare al concorso Science App, promosso da Sardegna Ricerche e organizzato con SISSA Medialab. col contributo dell’Assessorato regionale alla Programmazione.
Il concorso, che rientra all’interno di un vasto programma di divulgazione scientifica che Sardegna Ricerche ha avviato nel 2013, intende promuovere l’ideazione di applicazioni per smartphone o tablet che raccontino la scienza e la ricerca rivolgendosi a un pubblico di ragazzi in età scolare.

Il concorso è aperto alle persone nate o residenti in Sardegna (singole o in gruppo) e alle aziende operative in Sardegna. Per partecipare è necessario presentare un progetto dettagliato di un’app che avvicini i ragazzi alla scienza in modo semplice e divertente. Le app potranno essere incentrate su diversi settori scientifici: dalla biotecnologia all'alimentazione, dall'astrofisica alla genetica. I partecipanti dovranno presentare la descrizione dettagliata e il mockup dell'applicazione.

I progetti saranno valutati da una commissione formata da esperti in comunicazione della scienza e in tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. Il premio consiste in una somma in denaro di 4000 euro e in aggiunta, una vasta promozione a livello regionale e nazionale sui social network e attraverso i mass media. 

Autori: 
Sezioni: 
Concorso

prossimo articolo

Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.