fbpx Scegli l'orecchio giusto | Page 3 | Scienza in rete

Scegli l'orecchio giusto

Primary tabs

Read time: 1 min

Se vogliamo che le nostre parole giungano meglio a destinazione è necessario indirizzarle all'orecchio destro dell'ascoltatore. La conferma di questa nota asimmetria che vede il dominio dell'orecchio destro nell'ascolto di stimoli verbali viene da una ricerca appena pubblicato su Naturwissenschaften da Luca Tommasi e Daniele Marzoli (Università "Gabriele d'Annunzio" - Chieti). Fino ad ora gli studi che si erano occupati del problema si basavano su osservazioni di laboratorio, ma nessuno aveva mai preso in considerazione il comportamento quotidiano. Tommasi e Marzoli, invece, hanno osservato ciò che accade in occasione delle interazioni sociali che avvengono in un ambiente rumoroso quale può essere un night club.

Un primo studio ha comportato l'osservazione di come interagivano verbalmente 286 frequentatori di una discoteca con un sottofondo ad alto volume; in un secondo studio sono state avvicinate 160 persone borbottando qualcosa di incomprensibile e si è rilevato come ruotavano la testa per cercare di capire il messaggio; in un terzo studio, infine, i ricercatori hanno chiesto a 176 persone una sigaretta, formulando la richiesta in prossimità dell'orecchio sinistro o di quello destro. In tutte e tre le sperimentazioni è stata confermato la netta predilezione per l'orecchio destro, un risultato che, secondo i ricercatori, conferma la connessione tra questo orecchio e l'emisfero sinistro del cervello, più efficiente nell'elaborare le informazioni verbali.

Fonte: Naturwissenschaften

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Asimmetrie

prossimo articolo

Armi nello spazio: la prima ammissione degli Stati Uniti

reticolo di orbite terrestri trasformato graficamente in un mirino

Per la prima volta gli Stati Uniti hanno ammesso pubblicamente di disporre di «armi per il controllo dello spazio» già operative in orbita. Il segretario dell’Aeronautica Troy Meink non ha rivelato di quali sistemi si tratti, ma la Space Force parla di capacità sia offensive sia difensive, cinetiche e non cinetiche.
Lo spazio è da tempo anche un dominio militare, ma ora Washington lo dice apertamente, mentre Cina e Russia protestano. E torna lo spettro di una corsa agli armamenti sopra le nostre teste.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Chissà cosa avranno pensato i partecipanti alla Air, Space, Cyber Conference quando, lunedì 14 settembre, Troy Meink, Segretario dell'Aeronautica statunitense, nel suo intervento ha annunciato che Washington dispone di armi attive «in orbita», il cui compito è «il controllo dello spazio». Aggiungendo anche che «Oggi continuiamo a garantire di essere pronti ad affrontare le sfide poste dalle minacce in continua evoluzione, ovunque esse si manifestino».