fbpx Rifiuti, l'Europa cancella il pacchetto | Page 23 | Scienza in rete

Rifiuti, l'Europa cancella il pacchetto

Read time: 2 mins

 

Comunicato stampa


Una grande occasione mancata. L’Europa congela il pacchetto sull’economia circolare e mette a rischio un tesoretto da 15 miliardi di euro. La denuncia arriva da WAS, il think tank di Althesys che poche settimane fa ha pubblicato il report 2014 sul settore dei rifiuti. L’annuncio di un prossimo intervento nel 2015 annunciato dal vicepresidente della Commissione Frans Timmermans non convince.
“La gestione dei rifiuti comporta una serie di importanti ricadute per il sistema Paese”, dice Alessandro Marangoni, AD di Althesys, commentando la decisione presa oggi dall’Europa. "Con questa scelta si perde una grande occasione di rilancio dell’economia grazie ad una strategia virtuosa e ragionata: il raggiungimento degli obiettivi previsti per il 2030 dalle revisioni delle direttive UE (70% di riciclo totale) avrebbe comportato benefici potenziali netti per l'Italia fino a 15 miliardi di euro circa”. Per capirci una somma superiore a quanto vale la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, fortemente voluta dal premier Matteo Renzi, stimata attorno ai 10 miliardi di euro.

Tra le varie misure previste dal pacchetto cancellato oggi, c’era l’aumento della quota di riciclo dei rifiuti pari al 50% nel 2020 e al 70% nel 2030. Anche per prepararsi a questa sfida nell’ultimo triennio i 70 top player del settore rifiuti avevano speso più di 1 miliardo di euro soprattutto per ammodernare gli impianti, in particolare quelli del Nord-Est del Paese. “Attendiamo di vedere quali saranno le misure che verranno proposte il prossimo anno”.

Ufficio Stampa Silverback

Sezioni: 
Politica e ambiente

prossimo articolo

Morti di calore: la nuova guida dell'OMS per contrastarle

Mentre giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui la ricerca italiana ha un peso notevole. Immagine generata con Claude.

L'estate del 2026 non era ancora iniziata da un giorno che già si contavano i morti. Attorno al solstizio un'ondata di calore eccezionalmente precoce e intensa ha investito l'Europa occidentale con temperature di 14-18 °C superiori alla media per la fine di giugno. La Francia ha toccato il suo record assoluto di sempre, con 44,3 °C a Pissos, nelle Landes; in Portogallo e nel sud della Spagna si sono raggiunti i 42,7 °C; il Regno Unito ha frantumato il primato di caldo per il mese di giugno, fermo dal 1976, sfiorando i 38 °C.