fbpx Ramanujan Prize a Philibert Nang | Page 2 | Scienza in rete

Ramanujan Prize a Philibert Nang

Primary tabs

Read time: 1 min

Assegnato il prestigioso premio appositamente istituito dal Centro Internazionale Abdus Salam (ICTP) di Trieste e dall'Unione Matematica Internazionale (IMU) e supportato economicamente dal Niels Henrik Abel Memorial Fund in favore dei giovani matematici cittadini dei Paesi in via di sviluppo.

Il riconoscimento è intitolato alla memoria di Srinivasa Ramanujan, il genio matematico indiano morto nel 1920 a soli 33 anni. Istituito nel 2005, il premio prevede ogni anno l'assegnazione di 15 mila dollari a un ricercatore di età inferiore ai 45 anni proveniente da un Paese in via di sviluppo che si è particolarmente distinto in uno qualunque dei molteplici settori della matematica.
Il vincitore per l'edizione 2011 è il Professor Philibert Nang, docente di matematica presso l'École Normale Supérieure, Laboratoire de Recherche en Mathématiques, di Libreville in Gabon.

Nella motivazione dell'assegnazione si riconosce il decisivo contributo di Nang alla teoria algebrica dei moduli-D, un particolare approccio alla soluzione delle equazioni differenziali lineari alle derivate parziali. Il premio è altresì un riconoscimento per la risoluta attività di ricerca condotta mentre era impegnato nella carriera accademica in Gabon, sua terra d'origine. La speranza – prosegue la motivazione – è che il suo esempio possa ispirare altri giovani matematici africani che lavorano ai più alti livelli nelle loro paesi d'origine.

ICTP

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Premio 2011

prossimo articolo

Se la scuola tace, educano i social: perché serve l’educazione sessuo-affettiva

Amore e Psiche

Dal 7 luglio è in vigore la legge n. 104 del 2026 e ora una raccolta firme chiede un referendum abrogativo. La riflessione di un docente veronese: coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare sole proprio le persone più fragili

Amore e Psiche, Antonio Canova, CC0, via Wikimedia Commons

C’è davvero bisogno di un’autorizzazione scritta per parlare a scuola di corpo, relazioni, consenso e sessualità? La domanda non è più teorica. Dal 7 luglio è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104, sul consenso informato in ambito scolastico; mentre scrivo, è appena partita la raccolta di almeno 500.000 firme per un referendum che ne chiede l’abrogazione integrale.