fbpx Raggi cosmici da bozzoli stellari | Page 2 | Scienza in rete

Raggi cosmici da bozzoli stellari

Primary tabs

Read time: 2 mins

Lo strumento LAT a bordo dell'osservatorio orbitante Fermi ha rilevato la produzione di raggi cosmici all'interno delle turbolente bolle di gas della regione di formazione stellare nota come Cignus X.

Le osservazioni, pubblicate su Science dai ricercatori della collaborazione Fermi Large Area Telescope, individuano dunque un'altra possibile origine per le misteriose particelle ad alta energia scoperte nel 1912 che bombardano incessantemente la nostra atmosfera. Finora, infatti, si puntava il dito soprattutto verso le esplosioni di supernova e le loro violentissime onde d'urto, in grado di accelerare i protoni e i nuclei più pesanti che costituiscono la maggior parte dei raggi cosmici.

L'osservatorio orbitante Fermi ha invece scoperto in Cignus X, una turbolenta regione distante 4500 anni luce in cui stanno nascendo migliaia di stelle massicce, il segnale gamma associato a raggi cosmici appena prodotti all'interno delle immense cavità che la nascita di quelle stelle genera entro le nubi di gas. L'intensa radiazione ultravioletta e i violentissimi venti stellari di queste stelle massicce appena nate, infatti, scavano giganteschi bozzoli all'interno dei quali le onde d'urto si propagano anche a centinaia di chilometri al secondo.

Prima di riuscire a fluire verso lo spazio esterno i raggi cosmici prodotti nelle bolle sono per qualche tempo sballottati qua e là, imprigionati in quell'ambiente così tumultuoso. Ed è proprio dentro quel flipper cosmico che li intrappola che Fermi LAT è riuscito a scovarli. Potrà sembrare quasi uno scherzo, ma il primo a suggerire per i raggi cosmici un simile meccanismo fu proprio Enrico Fermi circa sessant’anni fa.

INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.