fbpx Pubblicazione dei file di stampa 3D | Page 3 | Scienza in rete

Pubblicazione dei file di stampa 3D

Primary tabs

Read time: 1 min

Il FabLab del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento ha ideato e realizzato un modellino di scatola componibile che costituisce il kit didattico MISSION. Si tratta di una scatola tipo Black-box che contiene il meccanismo e l'ingranaggio ideato e realizzato dallo studente nel corso della attività didattica.

La scatola è di legno ed i pezzi che la compongono sono tagliati da una stampante laser. Il laboratorio del FabLab ha pubblicato sul portale GitHub i file necessari per stampare i componenti, così chiunque potrà realizzare questo elemento fondamentale del kit - MISSION.

Nel corso del progetto verranno resi noti tutti gli altri pezzi che compongono il kit con tutti i dettagli dei costi e dei relativi fornitori.

Sito di progetto: http://www.scienzainrete.it/mission

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.