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Premio Nazionale Divulgazione Scientifica, prima edizione

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C'è tempo fino al 15 agosto per presentare le candidature al "Premio nazionale di divulgazione scientifica". La prima edizione del concorso bandito dall'Associazione italian del libro, sotto il patrocino del Consiglio Nazionale delle Ricerche, intende 'affermare il valore del sapere e dell'informazione scientifica, avvicinare i giovani alla cultura, valorizzare le personalità del mondo della ricerca'. Al premio possono concorrere scrittori, autori, giornalisti, case editrici, associazioni culturali, enti pubblici e privati, librerie, biblioteche, ricercatori, scuole di ogni ordine e grado; verranno premiati gli autori di opere (libri, manuali, opere collettive, ecc.), pubblicate nel 2012 e 2013, che hanno contribuito a diffondere la cultura della ricerca in maniera chiara e innovativa. Riconoscimenti speciali sono previsti, inoltre, per gli autori di opere brevi come articoli o saggi, per i giovani sotto i 35 anni e per gli editori di pubblicazioni scientifiche.

Ogni autore può partecipare con più di una pubblicazione. Per le opere collettive la candidatura può essere presentata anche da un singolo autore a nome di tutti. Le proposte, correlate dagli estremi dei partecipanti, vanno inviate via e-mail a: [email protected]. Le richieste di partecipazione, devono essere accompagnate da: gli estremi della pubblicazione, l’immagine della copertina o del frontespizio, il colophon (da cui si desuma la data di pubblicazione), il piano dell’opera o un abstract, una parte di un capitolo ritenuta significativa ai fini degli obiettivi del concorso.
Il concorso è il primo nel suo genere che può contare sulla presenza di un comitato scientifico e di una giuria così vasta, costituita da 50 accademici e professionisti della comunicazione scientifica. Media partner del concorso è l’Almanacco della Scienza’ del Cnr.


Ad oggi le opere che si sono candidate hanno superato quota 300. Qui è possibile consultare l'elenco delle candidature pervenute.

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Comunicazione

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Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”.