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Pillole al cuore del business

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Proprio mentre FDA ed EMA mettono in guardia i consumatori sui rischi del drospirenone, il progestinico sul mercato dal 2000 contenuto in alcune tra le più diffuse pillole anticoncezionali e cure per la menopausa, in Italia c’è chi ripete dalla ribalta del 13° Congresso mondiale sulla menopausa che questo prodotto «riduce o addirittura annulla i possibili effetti sulla ritenzione idrica ed è particolarmente efficace nel controllo del rischio cardiovascolare. Abbassa la pressione arteriosa e può ridurre fino a 3 cm la circonferenza addominale». Nemmeno una parola sul fatto che meno di due mesi fa il British Medical Journal abbia pubblicato due nuovi studi (che si aggiungono a molti altri) secondo i quali la sostanza raddoppia il rischio di trombosi venose rispetto ai contraccettivi tradizionali contenenti levonorgestrel.

BMJ 2011;342:doi:10.1136/bmj.d2151
BMJ 2011;342:doi:10.1136/bmj.d2139

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Farmaci

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.